AMBIENTE MARZIANO DIVERSO DA TUTTI QUELLI VISITATI FINORA DAL ROVER NASA

Là dove un tempo scorreva impetuoso un fiume

Due immagini scattate di recente da Perseverance stanno ponendo nuovi interrogativi sugli antichi fiumi di Marte. Il rover si trova in una zona chiamata “unità curvilinea”, dove si possono osservare strati di sedimenti che disegnano nel paesaggio una serie di curve. La presenza di questi sedimenti e ciottoli di grandi dimensioni indica che un tempo in quell’area scorreva un corso d’acqua più profondo e impetuoso di quanto trovato finora sul Pianeta rosso

UNA NUOVA IPOTESI SULLA CAUSA DELL’EVENTO AT 2021LWX

All’origine della più grande esplosione cosmica

Eventi come questo osservato da un team guidato dall’Università di Southampton sono estremamente rari: è un transiente di portata record, dura ormai da tre anni ed è cento volte più grande del Sistema solare. Francesca Onori (Inaf Abruzzo): «Abbiamo dimostrato come tale esplosione possa essere spiegata con la violenta distruzione di una vasta nube di gas e polveri da parte di un buco nero supermassiccio»

PREFERISCONO GLI AMBIENTI POCO AFFOLLATI

Vagabonde blu che non sono altro

All’inizio della loro nuova vita, le misteriose e affascinanti “blue straggler” si trovano più di frequente negli ammassi globulari a bassa densità stellare: lo rivela un’indagine – guidata da studiosi dell’Università di Bologna e dell’Inaf – che per la prima volta mette in luce una chiara relazione tra le proprietà fisiche di queste enigmatiche stelle e l’ambiente in cui si formano

DECISIVO L’AZIONAMENTO DEGLI ATTUATORI NON ESPLOSIVI

Sedici metri di felicità per il radar di Juice

Operazione perfettamente riuscita a sette milioni di km dalla Terra: il team dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, dando uno “scossone” ben calcolato alla sonda in viaggio verso Giove, è riuscito a sbloccare – dopo tre settimane di suspense – l’antenna da 16 metri del radar italiano Rime. Ora è completamente aperta. Ci siamo fatti raccontare tutti i dettagli dal responsabile scientifico di Rime, Lorenzo Bruzzone, dell’Università di Trento

SONO MOLTO PIÙ GIOVANI DEL PIANETA

L’età degli anelli di Saturno

Come stabilire l’età degli anelli? Chiedendolo alla polvere. In questo caso, ai frammenti di micrometeoroidi che rivestono i pezzi di ghiaccio. Misurando quanti se ne sono accumulati su 163 grani analizzati dalla missione Cassini, è stato possibile giungere a una stima affidabile: gli anelli di Saturno hanno appena 400 milioni di anni. Meno d’un decimo dell’età del pianeta. E fra altri cento milioni di anni probabilmente non ci saranno più

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE

Webb osserva l’atmosfera di un sub-nettuniano

Dopo oltre un decennio, grazie allo sguardo a infrarossi del telescopio spaziale James Webb, gli astronomi sono riusciti a osservare attraverso lo spesso strato di foschia che ricopre il sub-nettuniano Gj 1214b, un esopianeta a 40 anni luce dalla Terra. Sembra essere un mondo acquatico e la foschia – o lo strato di nubi – che lo ricopre è stranamente brillante e riflettente

LA REGIONE DI SAGITTARIUS A* È FREQUENTATA PERLOPIÙ DA STELLE “SINGLE”

Il centro galattico non è per giovani coppie

Stelle giovani e massicce che normalmente si trovano in coppia, vicino al buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia sono, al contrario, inspiegabilmente sole. È quanto emerge da uno studio osservativo lungo un decennio su 16 giovani stelle nell’ammasso centrale, e dalle stime statistiche da esso derivate. La ragione precisa rimane da scoprire