STIMATA ATTRAVERSO LA COSMOGRAFIA CON TEMPI DI RITARDO

Costante di Hubble sotto la lente d’una supernova

Misurato con un metodo indipendente che utilizza immagini multiple di una supernova generate da una lente gravitazionale, il valore della costante di Hubble sarebbe circa 66.6 km/s/Mpc: molto vicino a quello calcolato utilizzando la Cmb. «È la prima volta che mettiamo in pratica questo metodo, che prevede l’utilizzo di una supernova “lensata”», dice a Media Inaf Tommaso Treu (Ucla), tra gli autori di due studi – su Science e ApJ – che presentano il nuovo risultato

NATE DA COLLISIONI AVVENUTE 100 MILIONI DI ANNI FA

Saturno e le sue lune: raggiunta quota 145

Con 62 nuove lune appena scoperte, il Signore degli anelli torna a salire sul gradino più alto del podio dei pianeti con più satelliti naturali, riguadagnando il posto che aveva dovuto cedere a Giove pochi mesi fa. La scoperta è stata annunciata da un gruppo internazionale guidato dall’Istituto di astronomia e astrofisica dell’Accademia Sinica di Taiwan

LO STUDIO È STATO PUBBLICATO SU NATURE

Webb trova acqua su una cometa vicina a casa

Per la prima volta, grazie al telescopio spaziale James Webb, è stata rilevata la presenza di vapore acqueo attorno a una cometa nella fascia principale degli asteroidi – la cometa 238P/Read – confermando che in quella regione può essere conservato ghiaccio d’acqua risalente al Sistema solare primordiale. Tuttavia, a differenza di altre comete, la cometa 238P/Read non presenta anidride carbonica

AMBIENTE MARZIANO DIVERSO DA TUTTI QUELLI VISITATI FINORA DAL ROVER NASA

Là dove un tempo scorreva impetuoso un fiume

Due immagini scattate di recente da Perseverance stanno ponendo nuovi interrogativi sugli antichi fiumi di Marte. Il rover si trova in una zona chiamata “unità curvilinea”, dove si possono osservare strati di sedimenti che disegnano nel paesaggio una serie di curve. La presenza di questi sedimenti e ciottoli di grandi dimensioni indica che un tempo in quell’area scorreva un corso d’acqua più profondo e impetuoso di quanto trovato finora sul Pianeta rosso

UNA NUOVA IPOTESI SULLA CAUSA DELL’EVENTO AT 2021LWX

All’origine della più grande esplosione cosmica

Eventi come questo osservato da un team guidato dall’Università di Southampton sono estremamente rari: è un transiente di portata record, dura ormai da tre anni ed è cento volte più grande del Sistema solare. Francesca Onori (Inaf Abruzzo): «Abbiamo dimostrato come tale esplosione possa essere spiegata con la violenta distruzione di una vasta nube di gas e polveri da parte di un buco nero supermassiccio»

PREFERISCONO GLI AMBIENTI POCO AFFOLLATI

Vagabonde blu che non sono altro

All’inizio della loro nuova vita, le misteriose e affascinanti “blue straggler” si trovano più di frequente negli ammassi globulari a bassa densità stellare: lo rivela un’indagine – guidata da studiosi dell’Università di Bologna e dell’Inaf – che per la prima volta mette in luce una chiara relazione tra le proprietà fisiche di queste enigmatiche stelle e l’ambiente in cui si formano

DECISIVO L’AZIONAMENTO DEGLI ATTUATORI NON ESPLOSIVI

Sedici metri di felicità per il radar di Juice

Operazione perfettamente riuscita a sette milioni di km dalla Terra: il team dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, dando uno “scossone” ben calcolato alla sonda in viaggio verso Giove, è riuscito a sbloccare – dopo tre settimane di suspense – l’antenna da 16 metri del radar italiano Rime. Ora è completamente aperta. Ci siamo fatti raccontare tutti i dettagli dal responsabile scientifico di Rime, Lorenzo Bruzzone, dell’Università di Trento