COME UNA GOCCIA D’INCHIOSTRO CHE RIEMERGE DALL’ACQUA

Attraversando un wormhole lastricato di qubits

Simulata con successo su un computer quantistico Sycamore di Google la dinamica dell’attraversamento di un tunnel spaziotemporale. Il risultato, pubblicato sull’ultimo numero di Nature, è un esempio di come i computer quantistici, grazie a modelli olografici semplificati, possano essere usati per compiere esperimenti di gravità quantistica

JWST E IL KECK COLLABORANO PER TRACCIARE LE NUBI SULLA LUNA DI SATURNO

Uno sguardo attento alle nuvole di Titano

Nelle immagini catturate dalla NirCam di Webb il 4 novembre scorso, nell’emisfero settentrionale di Titano sono evidenti due nuvole, confermate successivamente da un follow-up con l’Osservatorio Keck, alle Hawaii. Di fatto non si può dire con certezza che, a distanza di due giorni, siano le stesse nubi, ma la loro presenza è una conferma dei modelli meteorologici stagionali della più grande luna di Saturno

ASSEGNATI OLTRE 40 CONTRATTI PER UN TOTALE DI 450 MILIONI DI EURO

Il progetto Ska è realtà: oggi le cerimonie inaugurali

Al via oggi le celebrazioni dell’Osservatorio Ska per l’inizio della costruzione di quello che sarà il più grande radiotelescopio al mondo. Assegnati contratti per un totale di 450 milioni di euro. L’Italia con l’Inaf è in prima linea nel progetto. Il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini commenta: «Sono particolarmente orgogliosa di poter dire che questo progetto è molto legato all’Italia»

LA COMPRENSIONE DELLA LORO EVOLUZIONE NELLA VIA LATTEA È ANCORA INCOMPLETA

Sulle tracce del carbonio, dell’azoto e dell’ossigeno

Dopo l’idrogeno e l’elio, l’ossigeno, il carbonio e l’azoto sono gli elementi più abbondanti nell’universo, presenti in qualunque ambiente astrofisico, e alla base di tutte le forme di vita conosciute. Sappiamo che vengono sintetizzati nelle stelle, ma sui loro processi produttivi ed evolutivi ci sono ancora incertezze e lacune. Ospitiamo un editoriale sull’argomento di Donatella Romano (Inaf Bologna), che lo ha appena affrontato su The Astronomy and Astrophysics Review

INDIVIDUATO PER LA PRIMA VOLTA IL CRATERE RESPONSABILE DI UNO TSUNAMI MARZIANO

Un impatto di Chicxulub su Marte

La collisione di un piccolo asteroide di alcuni km di diametro, caduto su Marte circa 3,4 miliardi di anni fa nell’oceano boreale, avrebbe creato il mega tsunami responsabile della cancellazione delle strutture alluvionali che avrebbero dovuto trovarsi alla fine di Maja Valles dove, nel 1976, si è posato il lander della sonda Viking 1. Questo scenario, presentato oggi su Scientific Reports, risolverebbe un vecchio mistero marziano

IL CIELO DEL MESE DI DICEMBRE 2022

Orione e le sue nubi

Finalmente è giunto il momento della costellazione di Orione, alta nel cielo e ben riconoscibile in questo periodo. Con le sue stelle di diverso colore, Betelgeuse e Rigel, nebulose con stelle in formazione e resti di antiche supernove, racchiude un condensato di astrofisica

LA SCOPERTA È AVVENUTA IL GIORNO DI SAN VALENTINO

Getti relativistici di materia mai visti così lontano

Sono stati osservati – per la prima volta a distanza così grande – i getti di materia espulsi dai poli di un buco nero supermassiccio a velocità relativistiche. Il fenomeno, chiamato “jetted-tidal disruption event”, è stato seguito da oltre venti telescopi da terra e dallo spazio. Abbiamo intervistato l’astrofisico che ha guidato la scoperta – pubblicata oggi su Nature: Igor Andreoni, originario di Bergamo e ora negli Stati Uniti, all’Università del Maryland