LA “SCOGLIERA COSMICA” DELLA NEBULOSA DELLA CARENA

Dentro la culla

Ogni giovedì su Rai 1 a “Noos – L’avventura della conoscenza”, il programma ideato e condotto da Alberto Angela, l’astrofisica Edwige Pezzulli ci guida nello spazio mostrandoci le più belle immagini riprese dal telescopio James Webb. Ecco quella presentata nella puntata di ieri, 29 giugno 2023

I RISULTATI SU PHYSICAL REVIEW LETTERS

Ferro liquido, dal cuore della Terra al laboratorio

Due nuovi esperimenti sono riusciti a ricreare temperature e pressioni estreme per studiare le proprietà del ferro allo stato liquido, così come lo si trova al centro della Terra e di altri pianeti rocciosi, nel Sistema solare e oltre. Sembra che la sua resistività non vari molto al variare della temperatura, e che il suo comportamento segua abbastanza bene le predizioni teoriche anche a pressioni molto elevate

FONDAMENTALE IL CONTRIBUTO DI UN TEAM DI FISICI ITALIANI

Neutrini dalla Via Lattea nei ghiacci di IceCube

Applicando tecniche di machine learning a dieci anni di dati raccolti dall’osservatorio antartico per neutrini IceCube, i ricercatori della IceCube Collaboration hanno ottenuto la prima prova statisticamente significativa dell’esistenza di un’emissione di neutrini provenienti dalle regioni interne della Via Lattea. Il risultato è stato pubblicato oggi su Science

UN NUOVO METODO PER RILEVARE LE ONDE GRAVITAZIONALI

Le pulsar ci svelano il respiro dello spazio-tempo

Dai dati raccolti in oltre 25 anni da sei dei radiotelescopi più sensibili del mondo, fra cui il Sardinia Radio Telescope dell’Inaf, emergono i segni distintivi dell’esistenza di onde gravitazionali a bassissima frequenza. Una scoperta che apre una nuova finestra osservativa nella scienza delle onde gravitazionali, e conferma l’esistenza di onde gravitazionali ultra lunghe generate, secondo le teorie, da coppie di buchi neri supermassicci durante il processo di fusione fra due galassie

PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

I connotati d’un gigante gassoso

Monossido di carbonio, monossido di zolfo e monosolfuro di silicio: sono le tre specie chimiche scoperte da un team di ricercatori all’interno del disco protoplanetario di Hd 169142, una giovane stella distante 374 anni luce dalla Terra. Individuate spulciando nei dati d’archivio di Alma, secondo gli autori, sarebbero le firme chimiche più convincentI mai ottenute della formazione di un protopianeta

NELLA COSTELLAZIONE DELL’ORSA MINORE, A 520 ANNI LUCE DA NOI

All’inferno e ritorno: Halla, il pianeta sopravvissuto

Halla, alias 8 Ursae Minoris b, è un pianeta che non dovrebbe esistere: orbita infatti all’interno di una regione inglobata dalla stella al centro del sistema nell’epoca in cui è stata una gigante rossa. Eppure è lì. Com’è possibile? Lo abbiamo chiesto ad Amalie Stokholm, ricercatrice all’Università di Bologna e associata Inaf, coautrice dell’articolo che oggi su Nature riporta la scoperta

LA NEBULOSA “GATTO SORRIDENTE” IMMORTALATA IN UN’IMMAGINE DELL’ESO

Uno Stregatto sul cielo di Paranal

Catturata dal Vst (VltSurvey Telescope), un telescopio dell’Inaf installato in Cile all’Osservatorio di Paranal dell’Eso, questa spettacolare immagine dalle sembianze feline mostra la nebulosa Sh2-284, una regione di formazione stellare con, al centro, un ammasso di giovani stelle. I brillanti colori arancione e rosso sono dovuti alla ionizzazione dell’idrogeno gassoso contenuto nella nebulosa