INTERVISTA A IVAN E. LOPEZ DELL’INAF DI BOLOGNA

I segreti dell’idrogeno molecolare di M58

Jwst ha osservato nel dettaglio la galassia M58, caratterizzata dall’idrogeno molecolare più brillante dell’universo locale. In particolare, sono state studiate 44 righe dell’idrogeno molecolare ed è stato trovato un feedback “gentile” dell’Agn sul gas interstellare, a testimonianza del fatto che anche Agn deboli possono influenzare il gas molecolare e regolare le riserve di materiale per la formazione stellare

MODIFICATA LA PIANIFICAZIONE DEI ROVER CURIOSITY E PERSEVERANCE

Maven: signal lost?

Da dieci giorni la sonda Maven, in orbita attorno a Marte da fine settembre 2014, non comunica più con la Terra. La perdita di segnale è avvenuta dopo un passaggio di routine dietro al Pianeta rosso, prima del quale la sonda non aveva mostrato problemi, e dopo il quale il segnale radio ha rivelato una rotazione anomala e un cambio di orbita

LA SURVEY PROJECT-J CON IL TELESCOPIO SPAZIALE JAMES WEBB

Oltre il bozzolo di polvere: la doppia anima di HH46

Grazie allo sguardo infrarosso del James Webb Space Telescope, un team guidato da Maria Gabriela Navarro dell’Inaf di Roma è riuscito per la prima volta a “vedere” attraverso la cortina di polvere che avvolge la protostella HH46, rivelando un flusso molecolare nascosto e l’inattesa coesistenza di due getti di materia profondamente diversi

VARIA SU SCALE TEMPORALI COMPRESE TRA GIORNI E MESI

Seti misura lo scintillio di una pulsar vicina

Il Seti Institute ha monitorato per dieci mesi la pulsar Psr J0332+5434 con l’Allen Telescope Array, studiando lo “scintillio” del suo segnale radio nello spazio interstellare. Ha trovato lente variazioni che causano ritardi di nanosecondi. Comprendere come lo spazio interstellare distorca i segnali radio consente di distinguere meglio gli effetti naturali dalle interferenze da potenziali segnali di vita intelligente

IL TELESCOPIO GEMINI CONTINUERÀ A SEGUIRLA MENTRE SI ALLONTANA

È verde la cometa interstellare 3I/Atlas

È riemersa di colore verde la cometa interstellare 3I/Atlas, dopo essere sparita dietro il Sole con un colore rossastro. Il cambiamento cromatico è dovuto alla presenza di carbonio in forma biatomica nella chioma, come hanno osservato gli scienziati assieme ai partecipanti del programma divulgativo “Shadow the Scientists” usando il telescopio Gemini Nord

SVELATO IL RUOLO DEI DIFETTI NELLA FLUORESCENZA

Quando il ghiaccio s’illumina

Sono i difetti microscopici nella struttura cristallina a trasformare il ghiaccio esposto a raggi Uv in una sorgente luminosa. La scoperta, illustrata da una collaborazione tra il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam di Trieste e l’Università di Chicago in un articolo pubblicato il mese scorso su Pnas, apre nuove prospettive per comprendere processi atmosferici e planetari

BATTUTO DI UN MILIARDO DI ANNI IL RECORD PRECEDENTE

Webb vede la più antica esplosione di una stella

A seguito di un lampo gamma, un gruppo internazionale di ricercatori ha scoperto una supernova 730 milioni di anni dopo il Big Bang. È la più antica nota sino a ora ed è stata individuata con il telescopio spaziale Webb. Nonostante l’epoca remota, la supernova sembrerebbe non dissimile da quelle studiate nell’universo attuale. I dettagli in una lettera ad Astronomy & Astrophysics