LA TEORIA POTREBBE ESSERE UNIVERSALE

Perché le stelle rallentano prima di morire?

Un team dell’Università di Kyoto ha simulato in 3D l’interno di stelle massicce, studiando l’interazione tra convezione, rotazione e campi magnetici. I risultati mostrano che la rotazione interna e il campo magnetico coevolvono, riuscendo a prevedere matematicamente l’evoluzione nel tempo della rotazione interna delle stelle. Tutti i dettagli su ApJ

I DICIOTTO CAMPIONI SI AGGIUDICANO LA MEDAGLIA “MARGHERITA HACK”

Campionati di astronomia, ecco i vincitori

Si sono conclusi oggi, mercoledì 29 aprile, a Monza, i Campionati italiani di astronomia 2026. Niente computer, niente telefonini e niente appunti: solo carta, penna, righello e calcolatrice. Annunciati anche i nomi dei dieci studenti che rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi internazionali, in programma in autunno a Ubon Ratchathani (Thailandia) e a Hanoi (Vietnam)

IONIZZAZIONE COLLISIONALE O FOTOIONIZZAZIONE? LO STUDIO SU APJ

A scippare gli elettroni al ferro sono i fotoni X

Cosa strappa gli elettroni in orbita nella shell più interna degli atomi di ferro presenti nella fotosfera delle stelle durante i brillamenti? È un quesito che va sotto il nome di Fe Kα line, dal nome della riga di fluorescenza a 6.4 keV emessa, appunto, quando un elettrone del guscio più interno viene espulso. La soluzione arriva ora dall’uso simultaneo di due telescopi spaziali, Nicer della Nasa e Hisaki della Jaxa

CON UNA PRECISIONE DEL MILLIARCOSECONDO

Misurata la massa delle giovani stelle d’Orione

Nuove osservazioni radio del Very Long Baseline Array permettono di misurare con precisione senza precedenti la massa di giovani stelle nel complesso di Orione, superando i limiti imposti da gas e polveri. I risultati aprono la strada a test più accurati dei modelli di formazione stellare e migliorano la comprensione dell’origine dei sistemi planetari

IN ORBITA A GRANDE DISTANZA DALLA SUA STELLA

Nubi d’acqua attorno a un freddo super-Giove

L’immagine diretta di un esopianeta gigante gassoso, ottenuta con lo strumento Miri del James Webb Space Telescope, ha mostrato per la prima volta indizi che sembrano rivelare la presenza di nubi di ghiaccio d’acqua in atmosfera. Il protagonista è Epsilon Indi Ab, un super-Giove freddo a circa 12 anni luce da noi. Lo studio, guidato dal Max Planck, è stato pubblicato su The Astrophysical Journal Letters

SCRUTANDO L’AMMASSO DELLA VERGINE DA CERRO TOLOLO

Sotto la tesa del Sombrero

Grazie alla straordinaria sensibilità della Dark Energy Camera, una nuova immagine della Galassia Sombrero mostra l’alone galattico – esteso oltre tre volte la larghezza della galassia – e una scia di stelle “rubate” a una galassia vicina con un livello di dettaglio mai raggiunto prima. Svelando così informazioni inedite sul passato turbolento di Messier 104

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Venere, la foschia dalle stelle cadenti

Per decenni la foschia bassa di Venere è rimasta un enigma: uno strato di particelle sospeso al di sotto del grande mantello di nubi acide del pianeta, osservato già dalle sonde degli anni Settanta e mai spiegato in modo convincente. Ora un gruppo di ricerca guidato dalla Tohoku University propone una soluzione: ad alimentarlo sarebbe la polvere cosmica che cade sul pianeta