LA QUICK DATA RELEASE 2 DEDICATA ALLA NOSTRA GALASSIA

Euclid: sessanta milioni di stelle in un’immagine

La missione Euclid dell’Esa, grazie allo strumento Vis realizzato con il contributo dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), ha ottenuto la più grande e dettagliata foto mai realizzata del centro della Via Lattea in luce visibile. Con oltre 60 milioni di stelle, l’immagine permetterà agli scienziati di confermare l’esistenza di pianeti extrasolari e misurarne la massa dalle minuscole variazioni della luce stellare nel tempo

LO STUDIO SU THE ASTRONOMICAL JOURNAL

Gj 504 b: un “pianeta rosa” con nuvole di sale

Il James Webb Space Telescope ha ottenuto per la prima volta lo spettro del celebre Pink Planet Gj 504 b. Le osservazioni, guidate da un team della Northwestern University, rivelano un’atmosfera con inedite nubi di sale e una composizione chimica che suggerisce una possibile formazione di tipo planetario per questo misterioso compagno di massa planetaria, a metà strada tra pianeta gigante e nana bruna

MAI COSÌ TANTI DETTAGLI

Mercurio: mappa geologica per la maglia Eminescu

Realizzato da un team internazionale a guida Inaf, lo studio cartografico della regione equatoriale – una delle 15 regioni geologiche del reticolato cartografico di Mercurio – si basa sui dati della sonda Messenger e servirà da riferimento scientifico per la futura missione BepiColombo. L’articolo è disponibile sulla rivista Jgr Planets

DAL 2015 AL 2024. OSSERVAZIONI DA TERRA E DALLO SPAZIO

Dieci anni per scoprire i pianeti di Hip 41378

Il sistema planetario Hip 41378 ospita almeno sei pianeti di cui uno “super-puff”. Per caratterizzarlo ci è voluto un decennio di osservazioni fotometriche e spettroscopiche. Uno studio in pubblicazione su A&A raccoglie ora tutti i risultati di questo processo, che ha permesso di calcolare le masse e i periodi orbitali dei pianeti. Al più esterno – quello “super-puff” – è stato dedicato un secondo articolo, sottomesso per la revisione alla stessa rivista

SISTEMA QUANTISTICO PER MISURARE SENZA OROLOGI LO SCORRERE DEL TEMPO

Sulle tracce del tempo, in un miniuniverso di rubidio

Avvalendosi di un “analogo di universo” realizzato con 24mila atomi di rubidio a temperatura prossima allo zero assoluto, uno studio condotto da Giovanni Barontini dell’Università di Birmingham fornisce una prova sperimentale controllata del fatto il tempo potrebbe non essere una variabile fondamentale ma piuttosto un parametro emergente. L’articolo è pubblicato su Physical Review Research

IL NOSTRO SATELLITE COME PRIMA LINEA DI DIFESA BIOLOGICA DELL’UMANITÀ

Proteggere la Terra sulla Luna

Uno studio pubblicato su Ambio propone alla Nasa di realizzare sul nostro satellite naturale una struttura di biocontenimento per esaminare i campioni spaziali prima del loro arrivo sulla Terra. Gestito tramite robotica avanzata, questo laboratorio lunare agirebbe da firewall contro potenziali contaminanti biologici extraterrestri, azzerando il rischio che un rilascio accidentale provochi danni irreversibili alla biosfera

NASA ASTRONOMY PICTURE OF THE DAY

Una nebulosa nel cuore del triangolo estivo

La Nebulosa Manubrio (M27), nella costellazione della Volpetta, è una delle nebulose planetarie più luminose del cielo. Scoperta per caso da Charles Messier nel 1764, oggi sappiamo che oggetti come M27 rappresentano il destino finale di stelle simili al Sole. L’immagine è stata realizzata da Francesco Antonucci