LIBERAMENTE TRATTO DA “NOVE VITE COME I GATTI”

Questa sera su Rai 1 “Margherita delle stelle”

Va in onda oggi, martedì 5 marzo, alle 21.30 su Rai 1 “Margherita delle stelle”, un film prodotto da Rai Fiction e Minerva Pictures che racconta la vita di Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice che ha saputo far meravigliare e innamorare dell’astronomia chiunque l’ascoltasse. Con alcune scene girate nelle sedi Inaf di Arcetri, Trieste, e Roma

APPENA 30 ATTONEWTON, SU UNA PARTICELLA DI 0,43 MILLIGRAMMI

Misurata la gravità in un mondo (quasi) quantistico

Avvalendosi di un sofisticato set-up strumentale che fa uso di sensori meccanici levitati di dimensioni mesoscopiche, gli scienziati sono riusciti a misurare una forza di attrazione gravitazionale molto debole, di appena 30 attonewton, su una minuscola particella di 0,43 milligrammi. Gli autori sostengono che la scoperta potrebbe aprire la strada alla teoria della gravità quantistica. Tutti i dettagli su Science Advances

LA PRODUZIONE DI RIBOSIO STIMATA ERA DI 40 TONNELLATE ALL’ANNO

Marte era un tempo una fucina di biomolecole

Secondo una ricerca condotta da un team di scienziati dell’Università di Tohoku, la materia organica presente oggi su Marte potrebbe essersi originata dalla formaldeide, un precursore di molecole essenziali per la vita. I risultati dello studio, pubblicati su Scientific Reports, indicano inoltre che miliardi di anni fa zuccheri e aminoacidi potrebbero essersi formati sul pianeta in abbondanti quantità, suggerendo l’esistenza di un ambiente maturo per ospitare la vita

OSSERVATE USANDO L’AMMASSO DI PANDORA COME LENTE GRAVITAZIONALE

Nelle galassie piccole c’è l’Uv buona

A reionizzare l’universo, ponendo fine all’età oscura, potrebbero essere state le galassie nane. È quanto suggerisce uno studio, pubblicato la scorsa settimana su Nature, basato sulla prima analisi spettroscopica della luce di otto galassie estremamente deboli, risalenti al primo miliardo di anni di vita dell’universo, osservate grazie a una lente gravitazionale con il James Webb Space Telescope

DA OLTRE TRE MILIARDI DI ANNI IN PROCINTO DI UNIRSI

Ecco la coppia più pesante dell’universo

Usando i dati raccolti con il telescopio Gemini North, un team di astronomi ha misurato la coppia di buchi neri supermassicci più pesante mai trovata: in totale circa 28 miliardi di masse solari. Si uniranno? La fusione tra buchi neri supermassicci è un fenomeno che è stato a lungo previsto, anche se mai osservato. Questa coppia fornisce indizi sul perché un evento del genere sembra sia infrequente nell’universo

LE SIMULAZIONI HANNO DIMOSTRATO LA SUA CAPACITÀ DI RILEVARE SEGNI DI VITA

Per la missione Life un banco di prova di nome Terra

Si chiama Large Interferometer For Exoplanets. Life, in breve. È un concetto di missione per indagare l’abitabilità degli esopianeti simili alla Terra e identificare potenziali biofirme nelle loro atmosfere sfruttando la tecnica della Mir nulling interferometry. E promette bene: in un esperimento volto a validarne il potenziale scientifico, condotto utilizzando la Terra come modello, si è dimostrata capace di individuare le tracce rivelatrici della presenza di vita. Lo studio su ApJ

LO STUDIO PUBBLICATO SU SCIENCE

Non è un sistema per pianeti giganti

Osservando con il telescopio spaziale Webb un disco protoplanetario intorno a una stella di piccola massa nella nebulosa di Orione, un team di astronomi guidato dall’Irap di Tolosa ha svelato il rapido processo di dissipazione della massa del disco, causato dai potenti “venti” di radiazione delle stelle vicine, così rapido da rendere impossibile la formazione di un pianeta simile a Giove in questo sistema planetario