«SI PUÒ FALSIFICARE L’INTELLIGENCE, MA NON SI PUÒ FALSIFICARE LA FISICA»

Stanare satelliti che trasportano ordigni nucleari

La presenza di armi nucleari a bordo di un satellite spaziale potrebbe essere rilevata da satelliti in miniatura, secondo uno studio di modellizzazione del fisico Areg Danagoulian (Mit) pubblicato oggi su Nature. L’approccio potrebbe fornire un mezzo per verificare il rispetto del Trattato sullo spazio extra-atmosferico, che proibisce il collocamento di armi nucleari in orbita

FOTOGRAFIE SCATTATE A BORDO DELLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

I luoghi dei Mondiali visti da 400 km di altezza

In occasione della Coppa del Mondo, la Nasa ha diffuso alcune immagini degli stadi che ospitano le gare scattate dagli astronauti della Iss nel 2022. Rilasciate nell’ambito del programma Crew Earth Observations, queste fotografie mostrano come l’osservazione orbitale permetta agli scienziati di monitorare nel tempo l’evoluzione urbana e lo stato degli ecosistemi che circondano i grandi impianti sportivi

LEZIONI DALLA VITA ARTIFICIALE

L’intelligenza artificiale può riconoscere la vita?

Uno studio della Michigan State University mostra che gli attuali modelli di Ia possono essere ingannati fino a “vedere” firme di vita dove non esistono, con una sicurezza quasi assoluta. Un rischio di falsi positivi che potrebbe mettere in difficoltà le prossime missioni spaziali a caccia di vita oltre la Terra. Serve, avvertono i ricercatori, un controllo umano indipendente

AVVENTURA CULTURALE – E BUROCRATICA – D’UN RECUPERO D’ECCEZIONE

Da Londra a Catania con un manoscritto nel trolley

Salvo Guglielmino dell’Inaf di Catania ripercorre, insieme a Mariagrazia Condorelli, la storia della recente acquisizione di un manoscritto di Pietro Tacchini, una lettera in francese in cui il celebre astronomo dell’Ottocento dava notizie sugli strumenti e sulle finalità dell’Osservatorio etneo, costituito nel 1878 e portato a compimento pochi anni dopo

LO STUDIO PUBBLICATO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Una mano d’ultra black per salvare i cieli bui

Per mitigare l’inquinamento luminoso generato dalle costellazioni satellitari, i ricercatori dell’Università del Surrey hanno testato il Vantablack® 310, un rivestimento ultra nero che assorbe il 98 per cento della luce. Le simulazioni dimostrano che il materiale riduce significativamente i bagliori dei veicoli spaziali, riportando la loro luminosità entro i limiti raccomandati dalla Iau

LA GALASSIA DISTA 1,8 MILIARDI DI ANNI LUCE DALLA TERRA

Un buco nero vicino per capire il passato lontano

Identificata la fonte di un segnale radio eccezionalmente intenso e duraturo: un buco nero in rapida crescita, al centro di una galassia a spirale relativamente vicina, che presenta caratteristiche tipiche dell’universo giovane. La scoperta, pubblicata su The Astrophysical Journal, consentirà di comprendere meglio la formazione dei getti e la crescita dei buchi neri nell’universo primordiale

GAIA23BRA B È STATO INDIVIDUATO CON UNA MICROLENTE GRAVITAZIONALE

Tess scopre un esopianeta in modo inaspettato

Contro ogni aspettativa il satellite Tess, per la prima volta in assoluto, ha rilevato un esopianeta con la tecnica del microlensing, ovvero sfruttando la distorsione della luce provocata dal pianeta stesso e dalla sua stella. Si tratta di un super-Giove che orbita, a grande distanza, intorno a una nana arancione. La scoperta è riportata in un articolo pubblicato questo mese su The Astrophysical Journal Letters