OSSERVANDO SN 2024AFAV, SUPERNOVA ESPLOSA A UN MILIARDO DI ANNI LUCE DA NOI

Chirp: così è il vagito d’una magnetar che nasce

Ricorrendo a un fenomeno squisitamente relativistico, quello della precessione di Lense-Thirring, un team guidato da Joseph Farah dell’Università della California – Santa Barbara (Usa) è riuscito a spiegare la strana curva di luce delle supernove superluminose e, al tempo stesso, a produrre la prima conferma osservativa della loro connessione con le magnetar. Lo studio è stato pubblicato su Nature

GIÀ TROVATE ANCHE SU BENNU E ORGUEIL, MA IN PROPORZIONI DIVERSE

Tutte le basi azotate su Ryugu

Nei campioni dell’asteroide Ryugu prelevati e riportati sulla Terra dalla missione giapponese Hayabusa 2 sono state trovate tutt’e cinque le basi azotate – adenina, guanina, citosina, timina e uracile – che compongono gli acidi nucleici, ovvero le biomolecole che rendono possibile la vita sulla Terra. Lo studio è stato pubblicato oggi su Nature Astronomy

I “MONDI ORFANI” POTREBBERO ESSERE NUMEROSI QUANTO LE STELLE

Lune abitabili nell’oscurità dei pianeti vaganti

Un nuovo studio suggerisce che le lune dei pianeti erranti – mondi senza una stella – potrebbero mantenere oceani di acqua liquida fino a 4,3 miliardi di anni. Il calore necessario deriverebbe dal riscaldamento mareale e verrebbe trattenuto da dense atmosfere di idrogeno. Lune potenzialmente abitabili potrebbero dunque esistere perfino nell’oscurità dello spazio interstellare

ITALIA PROTAGONISTA NELLA RICERCA ASTRONOMICA INTERNAZIONALE

Mur e Inaf in Cile per visitare i siti Eso

Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, Roberto Ragazzoni, hanno visitato i siti dello European Southern Observatory nella regione del deserto di Atacama, in Cile, dove sorgono i più avanzati telescopi del mondo

STUDIO GUIDATO DA SIMONE DICHIARA ED ELEONORA TROJA

Fusione in un luogo fuori dal comune

Osservata una collisione tra due stelle di neutroni in una minuscola galassia sepolta in un enorme filamento di gas. Gli astronomi non avevano mai rilevato prima d’ora indizi di un evento esplosivo di questo tipo in un ambiente simile. La scoperta potrebbe aiutare a trovare risposta a due misteri cosmici ancora irrisolti

NUOVO STUDIO BASATO SUI DATI DEL SATELLITE GAIA

Migrazione di massa dal centro della Via Lattea

Il Sole parrebbe essersi formato molto più vicino al cuore della Via Lattea di quanto si pensasse, e avere migrato verso la periferia insieme a migliaia di stelle tra 4 e 6 miliardi di anni fa. Analizzando oltre seimila “gemelle solari”, un team di astronomi ha infatti individuato le tracce di un imponente esodo stellare che potrebbe anche aiutare a capire quando si è formata la grande barra centrale della nostra galassia

LE STRIATURE LUMINOSE A VENTAGLIO CONFERMATE IN LABORATORIO

Didymos e Dimorphos fanno a “palle di roccia”

I due asteroidi visitati – e colpiti – dalla missione Dart della Nasa si scambiano continuamente materiale roccioso, in una promiscuità che molto potrebbe dirci su come gli asteroidi evolvono nel tempo e su come possono minacciare il nostro pianeta. Tutti i dettagli su The Planetary Science Journal