UNO STUDIO DELLA JOHNS HOPKINS UNIVERSITY E DELL’IMPERIAL COLLEGE LONDON

Tracciare i detriti spaziali attraverso i dati sismici

È un nuovo metodo che sfrutta i sismometri per monitorare gli space debris dopo l’ingresso in atmosfera. Applicato al modulo orbitale della missione Shenzhou-15, ha permesso di ricostruire la traiettoria, stimare la velocità e l’altitudine alla quale è avvenuta la frammentazione dell’oggetto, migliorando la localizzazione delle aree di impatto e la gestione dei rischi ambientali connessi. Lo studio su Science

LO STUDIO PUBBLICATO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Il risveglio del gigante

Un buco nero supermassiccio al centro della galassia radio J1007+3540 si è riattivato dopo quasi 100 milioni di anni di quiete, dando origine a potenti getti radio estesi per quasi un milione di anni luce. Le osservazioni con Lofar e uGmrt mostrano come i nuovi getti interagiscano con il gas caldo dell’ammasso di galassie, deformando le strutture radio più antiche

LA LUCE FILTRA DALLE CAVITÀ APERTE DAI GETTI PROTOSTELLARI

Ritratti di quattro astri nascenti

Il telescopio spaziale Hubble ha immortalato quattro regioni di formazione stellare della Via Lattea, mostrandoci quel che accade in prossimità delle stelle in formazione – le protostelle. Le immagini fanno parte della Sofia Massive Star Formation Survey, un programma che indaga la formazione delle stelle massicce per testare le predizioni dei modelli

LO SCIAME METEORICO È PREVISTO PER IL 5 LUGLIO 2026

Stelle cadenti su Venere

Un duo di asteroidi con le orbite più rapide mai osservate nel Sistema solare potrebbe essere all’origine di uno sciame di meteore nell’atmosfera di Venere. È quanto emerge da uno studio guidato da Albino Carbognani dell’Inaf e pubblicato su Icarus. È la prima volta che viene proposto un collegamento diretto tra asteroidi e meteore venusiane, simile al caso terrestre di Phaethon e delle Geminidi

LA PROVA È UN BRILLAMENTO NELLA MISURA DI ROTAZIONE

All’origine degli Frb con Fast

Almeno alcune sorgenti di lampi radio veloci risiedono in sistemi stellari binari. La prova è stata trovata grazie al radiotelescopio Fast, l’occhio celeste cinese. Lo studio si basa su quasi venti mesi di monitoraggio di Frb 220529A, un lampo radio veloce e ripetitivo, a circa 2,5 miliardi di anni luce di distanza. All’origine, un sistema binario composto da una magnetar e una stella simile al Sole. Tutti i dettagli su Science

LA SCOPERTA GRAZIE ALL’ANALISI DI UN CATALOGO DI OLTRE 3400 STELLE

Vagabonde blu: l’origine è nei sistemi binari longevi

La genesi di questa particolare classe di stelle era alla base di una controversia aperta da decenni. Uno studio guidato dall’Università di Bologna e dall’Inaf, pubblicato su Nature Communications, ha trovato ora una soluzione. Francesco Ferraro (Unibo): «L’ambiente decide quali stelle possono sopravvivere ed evolvere, e le vagabonde blu sono le testimoni di questi processi»

LA DIFFERENTE GEOMETRIA DIPENDEREBBE DALLA DENSITÀ ALLA BASE DEL VORTICE

Coreografia dei vortici di Giove e Saturno

All’origine delle differenze nelle strutture dei vortici ai poli di Giove e Saturno potrebbe esserci la diversa densità della materia negli strati atmosferici profondi in cui si formano. È quanto suggerisce un nuovo studio condotto da due planetologi del Massachusetts Institute of Technology. Tutti i dettagli sui Proceedings of the National Academy of Sciences