Hubble

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Troppo piccolo e troppo distante

Rappresentazione artistica della stella TW Hydrae con il suo disco protoplanetario (Axel M. Quetz (MPIA)

Attorno alla stella TW Hydrae, una vicina di casa del Sole, un gruppo di astronomi trova indizi di un pianeta molto piccolo e lontanissimo dalla stella. Gli attuali modelli di formazione planetaria non spiegano come abbia potuto formarsi.

Polvere scura su lampi blu

Messier 20, la Nebulosa Trifida. Credit: ESA / Hubble & NASA, Riconoscimento: Bruno Conti

Il telescopio spaziale della NASA/ESA Hubble ha catturato un’immagine di NGC 1579, una nebulosa (simile alla più famosa Trifida) caratterizzata dalla luce blu di nuove stelle in formazione e da concentrazioni di gas e polvere che schermano buona parte della luce visibile.

Fuochi d’artificio su T Pyxidis

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Un team di ricerca ha usato Hubble per osservare la luce emessa dal vicino sistema binario T Pyxidis, durante la sua ultima eruzione ad aprile 2011. Il lampo di luce ha permesso di osservare i resti delle eruzioni precedenti. In questo modo i ricercatoi hanno realizzato una mappa tridimensionale della struttura della nova ricorrente, che si trova a 15.600 anni luce dalla Terra.

Caccia ai pianeti di Proxima Centauri

Nell'immagine è indicata in verde la traiettoria della stella nana rossa Proxima Centauri nei prossime dieci anni, così come la vedrà il telescopio spaziale Hubble. Il percorso 'ad onda' è dovuto all'effetto di parallasse legato al moto della Terra attorno al Sole. Crediti: NASA, ESA, K. Sahu and J. Anderson (STScI), H. Bond (STScI and Pennsylvania State University), M. Dominik (University of St. Andrews), and Digitized Sky Survey (STScI/AURA/UKSTU/AAO)

Gli astronomi sono convinti che attorno alla stella più vicina in assoluto a noi dopo il Sole ci siano pianeti, e per di più della taglia della Terra. Ma finora il telescopio spaziale Hubble non è riuscito a individuarli. Si riparte così alla loro ricerca cambiando però tecnica, sfruttando l’effetto della lente gravitazionale. Bisognerà però attendere fino a ottobre del 2014, quando si aprirà la prima finestra utile per questo tipo di osservazioni.

Un vortice di stelle brillanti

Galassia J125013.50+073441.5. (Crediti: ESA/Hubble & NASA, M. Hayes)

Si chiama J125013.50+073441.5 ed è la nuova galassia a intensa formazione stellare fotografata dal telescopio spaziale di NASA ed ESA. La galassia è avvolta da un ammasso di materiale che le dà la forma a vortice.