COPRE UN’AREA DI CIELO PARI A 36 VOLTE QUELLA DELLA LUNA PIENA

Plasmato da un’onda d’urto, ecco l’Anello del Cigno

Il team di Hubble Space Telescope ha rilasciato una spettacolare immagine di un dettaglio del Cygnus Loop, il residuo di una supernova che oltre 10mila anni fa esplose nella costellazione del Cigno

     31/08/2020
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Hubble Space Telescope lo ha fatto di nuovo: il team del telescopio spaziale dell’Esa e della Nasa ha ottenuto un’immagine strepitosa di un oggetto celeste, una di quelle immagini che metteremmo volentieri come sfondo del desktop o incorniciate sulla scrivania.

L’onda d’urto della supernova immortalata da Hubble Space Telescope. Crediti: Esa/Hubble & Nasa, W. Blair; CC BY 4.0

Sembra una delicata vela di tessuto che si adagia morbida nello spazio interstellare, ma in realtà l’oggetto immortalato da Hubble è il risultato di uno tra i fenomeni più potenti ed esplosivi che riguardano la vita delle stelle: le supernove. Tra i 20mila e i 10mila anni fa, a 2500 anni luce di distanza da noi, nella costellazione del Cigno, una stella dalla massa di circa venti volte quella del Sole ha terminato la sua vita stellare entrando nella fase di supernova. Il plasma di cui era composta è collassato su se stesso per poi rimbalzare verso lo spazio interstellare, espandendosi fino a 60 anni luce dal nucleo. È l’oggetto noto come Cygnus loop, un’enorme nebulosa a emissione che occupa circa tre gradi di cielo: un’area pari a trentasei volte la Luna piena.

L’onda d’urto dell’evento segnala il limite estremo del residuo della supernova e continua ancora oggi a espandersi a oltre 350 chilometri al secondo ai bordi della nebulosa. La struttura a vela dell’immagine di Hubble è proprio il risultato dell’interazione tra questa onda d’urto e il materiale che vaga nello spazio interstellare.