Così riuscimmo a preveder le stelle
Le prime pagine dei giornali di tutto il mondo hanno ripreso, la settimana scorsa, un articolo pubblicato su Nature sul segnale prodotto dalle prime stelle dell’universo, captato dalle antenne australiane di Edges. Un segnale previsto già nel 2000 in un lavoro guidato da Paolo Tozzi, astrofisico all’Inaf di Arcetri. Media Inaf lo ha intervistato
Mega cicloni sopra i poli di Giove
Grandi anche 6000 chilometri e con venti che superano i 300 chilometri orari. Ecco l’identikit dei giganteschi vortici atmosferici scoperti per la prima volta in prossimità dei poli del pianeta più grande del Sistema solare. Il risultato è stato ottenuto da un team guidato da Alberto Adriani dell’Inaf grazie alle spettacolari immagini raccolte dallo strumento Jiram
Il risveglio della stella zombie
Hubble trova la compagnia dell’anello
Prima pennellata di luce per Matisse al Vlti
Si chiama Matisse lo strumento per interferometria nelle bande di frequenza del medio infrarosso più potente al mondo, che ha ora effettuato le prime osservazioni di prova all’Osservatorio Eso del Paranal, in Cile, ottenendo gli spettri da alcune delle stelle più brillanti del cielo notturno, tra cui Sirio, Rigel e Betelgeuse
La firma dell’acqua: prima volta per il Tng
Con il suo specchio da appena 3,6 metri di diametro, il Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf è riuscito là dove fino a oggi solo telescopi molto più grandi erano arrivati: rilevare molecole d’acqua nell’atmosfera di un esopianeta. Questo grazie allo spettrografo Giano, spiegano a Media Inaf due degli autori dello studio, Matteo Brogi e Paolo Giacobbe






