MOSTRA FOTOGRAFICA

Hemelliggaam, dove il Sudafrica incontra l’Italia

Un progetto artistico di Tommaso Fiscaletti e Nic Grobler, in collaborazione con un gruppo di scienziati e musicisti italiani che vivono e lavorano a Città del Capo. Il progetto prevede in futuro di raggiungere queste remote zone del Paese con un’esibizione mobile che si concluderà nel 2020

VENTUN CENTIMETRI, VENT’ANNI PRIMA

Così riuscimmo a preveder le stelle

Le prime pagine dei giornali di tutto il mondo hanno ripreso, la settimana scorsa, un articolo pubblicato su Nature sul segnale prodotto dalle prime stelle dell’universo, captato dalle antenne australiane di Edges. Un segnale previsto già nel 2000 in un lavoro guidato da Paolo Tozzi, astrofisico all’Inaf di Arcetri. Media Inaf lo ha intervistato

LA SCOPERTA SU NATURE

Mega cicloni sopra i poli di Giove

Grandi anche 6000 chilometri e con venti che superano i 300 chilometri orari. Ecco l’identikit dei giganteschi vortici atmosferici scoperti per la prima volta in prossimità dei poli del pianeta più grande del Sistema solare. Il risultato è stato ottenuto da un team guidato da Alberto Adriani dell’Inaf grazie alle spettacolari immagini raccolte dallo strumento Jiram

OSSERVATO GRAZIE AL SATELLITE INTEGRAL

Il risveglio della stella zombie

Annunciato da un lampo di raggi X, è tornato in vita il nucleo di una stella morta. A darle il soffio vitale è stata la sua compagna nel sistema binario, una gigante rossa. Ce ne parla Alessandro Papitto dell’Inaf, tra gli autori della scoperta

RESIDUI DI UN SISTEMA PLANETARIO IN FORMAZIONE

Hubble trova la compagnia dell’anello

Vent’anni dopo, con strumenti migliorati, il telescopio spaziale Hubble è tornato a osservare il famoso disco di detriti attorno alla giovane stella Hr 4796A, trovando un enorme e quasi impalpabile mantello di polveri più esterno, sgualcito da non ancora precisate forze stellari

UNO SPETTROSCOPIO NEL MEDIO INFRAROSSO

Prima pennellata di luce per Matisse al Vlti

Si chiama Matisse lo strumento per interferometria nelle bande di frequenza del medio infrarosso più potente al mondo, che ha ora effettuato le prime osservazioni di prova all’Osservatorio Eso del Paranal, in Cile, ottenendo gli spettri da alcune delle stelle più brillanti del cielo notturno, tra cui Sirio, Rigel e Betelgeuse

RILEVATA CON GIANO SULL’ESOPIANETA HD 189733B

La firma dell’acqua: prima volta per il Tng

Con il suo specchio da appena 3,6 metri di diametro, il Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf è riuscito là dove fino a oggi solo telescopi molto più grandi erano arrivati: rilevare molecole d’acqua nell’atmosfera di un esopianeta. Questo grazie allo spettrografo Giano, spiegano a Media Inaf due degli autori dello studio, Matteo Brogi e Paolo Giacobbe