LA SONDA È PRONTA A PARTIRE PER LA BASE DI LANCIO

Semaforo verde per BepiColombo

Autorizzato per fine aprile il trasferimento dal centro scientifico e tecnologico dell’Agenzia spaziale europea (Esa), nei Paesi Bassi, alla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana francese

L’ARTICOLO SU NATURE ASTRONOMY

Chury originata da una collisione catastrofica

Una nuova scoperta, realizzata da un team internazionale coordinato dal Cnrs, afferma che le comete composte da due lobi, come Chury, potrebbero formarsi in seguito a una collisione distruttiva di due comete, nella quale i detriti risultanti si raggruppano nuovamente. Questa teoria potrebbe anche spiegare alcune delle strutture osservate su Chury e risolvere la questione della sua sopravvivenza a lungo termine.

FOTOGRAFATO DAL TELESCOPIO SPAZIALE HUBBLE

Accoppiamento galattico nella Balena

Fanno parte del cosiddetto ”atlante delle galassie peculiari”, si trovano a 350 milioni di anni luce da noi e si stanno fondendo l’una nell’altra. È una coppia di galassie del sistema Arp 256, e le forti interazioni gravitazionali stanno addensando il gas e la polvere dai quali si formano le stelle

IL 10 MARZO A PALAZZO REALE

Astromundi, sabato la notte bianca a Palermo

Gli astronomi dell’Inaf metteranno a disposizione del pubblico due telescopi con i quali effettuare osservazioni del cielo. Si potranno vedere gli ammassi stellari più brillanti, come le Pleiadi, la Nebulosa di Orione e alcune stelle doppie. Angelo Adamo, astronomo-musicista, proporrà dal vivo con l’armonica brani di Bach e Debussy, e saranno esposti cinque meteoriti

PRODOTTE DA FORZE QUANTOMECCANICHE

Stelle ultracompatte con il vuoto quantistico

Assieme alla forza di gravità, la polarizzazione del vuoto quantistico potrebbe permettere alle stelle di esistere in forme impreviste. La ricerca, pubblicata su Physical Review Letters, apre nuove prospettive nello studio delle stelle ultracompatte, oggetti cosmici che hanno molte caratteristiche in comune con i buchi neri

FILAMENTI DI GAS INTERSTELLARE FREDDO

Alma nella rete di un’incubatrice stellare

La schiera di antenne Alma e altri telescopi sono stati usati per creare un’immagine che mostra una rete di filamenti nella Nebulosa di Orione. Queste strutture sono rappresentate con un colore rosso fuoco, ma sono in realtà così fredde che gli astronomi per vederle devono usare telescopi come Alma, sensibili alla radiazione millimetrica e submillimetrica emessa dai grani di polvere interestellare

GRAZIE ANCHE ALLO STRUMENTO ITALIANO IBIS

La conferma di Alfvén

Un nuovo studio, pubblicato su Nature Physics e guidato da ricercatori della Queen’s University Belfast, conferma che le onde di Alfvén partecipano al surriscaldamento della corona solare. «Queste onde che si propagano in strutture magnetiche nell’atmosfera solare sono effettivamente in grado di scaldare l’atmosfera della nostra stella», commenta Marco Stangalini, ricercatore dell’Inaf di Roma