Jocelyn Bell, discreta signora delle pulsar
A mezzo secolo dalla pubblicazione su “Nature” dell’articolo che descriveva la scoperta della prima pulsar, il “Libro dell’Anno” Treccani ospita nella sezione “Personaggi” un articolo di Patrizia Caraveo dedicato a Jocelyn Bell Burnell. Ve lo riproponiamo con il consenso dell’autrice e per gentile concessione dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani
Dalle grotte venezuelane alle rocce marziane
Analizzando campioni di rocce prelevati nel sistema di grotte noto come Imawarì Yeuta, in Venezuela, un gruppo multidisciplinare di ricercatori ha dimostrato che l’attività metabolica di comunità microbiche complesse è coinvolta nella formazione di particolari depositi di silice opalina. Depositi simili sono stati osservati anche su Marte dal rover Spirit della Nasa: dal Venezuela a Marte, il passo potrebbe essere più breve del previsto. I risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports
La cometa di Rosetta scioccata dal Sole
Osservati i segni di una neonata onda d’urto di prua – bow shock in inglese – generata dal vento solare attorno alla cometa 67P: è la prima volta che il fenomeno viene colto nella fase di formazione. I risultati dello studio, condotto rianalizzando i dati della suite di strumenti Rosetta Plasma Consortium, sono pubblicati su Astronomy & Astrophysics
Marte: InSight visto dall’alto
Bennu asteroide borderline
Già alcuni mesi prima dell’arrivo a destinazione di Osiris-Rex, Bennu era stato caratterizzato fisicamente – attraverso misure dello stato di polarizzazione lineare della luce solare diffusa – grazie ai dati raccolti da terra con il Vlt dell’Eso. Cosa si era scoperto? Lo abbiamo chiesto al primo autore dello studio, Alberto Cellino dell’Inaf di Torino
Nevicano stelle
Come ogni anno, nel periodo che va dal 3 al 19 dicembre si ripete il fenomeno delle Geminidi, lo sciame meteorico causato dal passaggio dell’asteroide 3200 Phaethon. Il picco del fenomeno sarà questa notte: una vera e propria pioggia di stelle – anzi nevicata, viste le temperature. Anche Google ha voluto ricordare questo suggestivo fenomeno dedicandogli il doodle di oggi






