TERMINATE LE SCORTE DI IDRAZINA

Bye bye Kepler, nove anni di scoperte

Dopo aver trascorso una vita nello spazio a raccogliere dati e a scoprire più di 2600 esopianeti, il satellite della Nasa ha terminato le scorte del carburante che gli ha permesso di funzionare in tutti questi anni. Ora cosa farà? Nulla, resterà parcheggiato sulla sua orbita lontano dalla Terra. E Dawn? Anche per quest’altra sonda Nasa la fine è ormai vicina

DA FELTRE A LUND SULLE ORME DELLA DARK MATTER

A caccia della “forza oscura” nell’anello di Lhc

In occasione del #DarkMatterDay – la giornata della materia oscura che si celebra oggi, 31 ottobre – abbiamo intervistato Caterina Doglioni, la ricercatrice a capo di DarkJets, un progetto europeo per cercare tracce di materia oscura nei dati prodotti dall’esperimento Atlas al Cern

SUL CIGLIO DEL BUCO NERO CENTRALE

Lampi di luce all’orizzonte degli eventi di Sgr A*

Lo strumento Gravity dell’Eso conferma che l’oggetto al centro della Via Lattea è un buco nero. Le osservazioni effettuate al Very Large Telescope mostrano, per la prima volta, nubi di gas caldissimo che ruotano intorno al nucleo della galassia su un’orbita circolare appena al di fuori dall’orizzonte degli eventi a una velocità pari a circa il 30 per cento di quella della luce

LO STUDIO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Pochi metalli, tanti pianeti

Dallo studio di 700 stelle con sistemi planetari, un team di ricercatori della Yale University ha scoperto che i sistemi compatti con tanti piccoli pianeti si formano più facilmente intorno a stelle a bassa metallicità: indizio della probabile esistenza di un numero di questi sistemi molto più elevato del previsto. Ma la ricerca attuale di esopianeti continua invece a essere rivolta soprattutto a stelle con alta metallicità

ACQUISITE IMMAGINI DA 4.6 MM/PIXEL

Ryugu ad altissima risoluzione

La seconda prova di touchdown della sonda giapponese Hayabusa2, condotta tra il 14 e il 16 ottobre scorso, è stata un successo sotto ogni punto di vista. Nei giorni scorsi la Jaxa ha rilasciato un’immagine incredibilmente dettagliata acquisita da 42 metri d’altezza. La sonda è poi scesa fino a poco più di 22 metri

COSÌ VELOCE DA BLOCCARE LA FORMAZIONE STELLARE

Galassia sterile, è colpa del vento molecolare

Uno studio pubblicato su ApJL, guidato da Anna Lia Longinotti e condotto con il Gran Telescopio Milimétrico messicano, rivela l’esistenza di un forte vento molecolare in una galassia spirale attiva molto simile alla Via Lattea. Nel team anche tre ricercatori dell’Inaf: Francesca Panessa, Chiara Feruglio e Marcello Giroletti

INTERVISTA A ROBERTO LALLI

Relatività e onde gravitazionali, una storia lunga

In un articolo di taglio storico apparso su Nature Astronomy, la recente rivelazione di onde gravitazionali emerge come la conferma non tanto di una presunta previsione fatta da Einstein, bensì di un esteso lavoro, consolidato tra il 1955 e la prima metà degli anni ’60, che ha permesso di raggiungere una maturità scientifica e una consapevolezza tale da effettuare tale previsione con sicurezza