NASCOSTI NELLA POLVERE, VISTI GRAZIE AD ALMA

Scrigno di pianeti sconosciuti a 450 anni luce

Lo studio di un gruppo internazionale, di cui fanno parte astronomi italiani di Inaf e Università Statale di Milano, ha riconosciuto, osservando affascinanti strutture ad anello intorno a giovani stelle, pianeti in via di sviluppo. I risultati, pubblicati su The Astrophysical Journal, segnano un passo fondamentale per la comprensione delle fasi chiave della formazione planetaria

NELLE SALE DA GIOVEDÌ 13 DICEMBRE

Conversazioni atomiche al cinema

Una dichiarazione d’amore accorata e leggera alla scienza italiana. Così descrive il suo ultimo film il regista Felice Farina. Un road movie fra laboratori e rivelatori di onde gravitazionali, con una tappa ai telescopi dell’Osservatorio astronomico di Campo Imperatore – la stazione osservativa dell’Istituto nazionale di astrofisica che sorge nel cuore del massiccio del Gran Sasso

PRIMA LUCE AL PARANAL

Esopianeti abitabili: arrivano i 4 di Speculoos

Il progetto Speculoos ha condotto le sue prime osservazioni presso l’Osservatorio del Paranal dell’Eso nel Cile settentrionale. Speculoos si concentrerà sul rilevamento di pianeti di dimensioni terrestri orbitanti attorno a stelle ultra-fredde e nane brune.

RNA, ARRIVA DA HARVARD LA RICETTA ALTERNATIVA

C’è un nuovo ingrediente per la vita primordiale

L’inosina, usata come nucleoside al posto della guanosina, dà origine a un Rna in grado di replicarsi a velocità elevata e con pochi errori. Potrebbe dunque rappresentare un’alternativa da prendere in considerazione, sia per spiegare l’origine della vita sulla Terra sia per cercarla al di fuori del nostro pianeta. Lo propone uno studio guidato dal premio Nobel Jack Szostak

IL CIELO DI DICEMBRE

Tutti pazzi per la cometa di Natale

Siete pronti per alzare gli occhi al cielo e osservare la cometa 46P/Wirtanen, che ci accompagnerà in queste serate di dicembre? I nostri consigli e le nostre simulazioni per godervi al meglio questo spettacolo celeste

NEL 2023 IL RITORNO SULLA TERRA

Osiris-Rex arriva alla meta: ecco Bennu

Un successo anche italiano. L’Istituto nazionale di astrofisica è coinvolto nel progetto con Maurizio Pajola dell’Osservatorio di Padova, Elisabetta Dotto dell’Osservatorio di Roma e John Robert Brucato dell’Osservatorio di Arcetri

SVELATA L’ORIGINE DELLA STRUTTURA TOROIDALE

Buchi neri come fontane

Grazie al confronto tra simulazioni e osservazioni effettuate con Alma, un gruppo di ricercatori ha scoperto che la struttura a ciambella che circonda i buchi neri supermassicci non è rigida bensì è costituita da tre componenti gassose, due delle quali in rapido movimento come l’acqua in una fontana. Tutti i dettagli su ApJ