LA QUANTITÀ DI GAS FREDDO DISPONIBILE È DIMINUITA

Il declino dei buchi neri supermassicci

Dieci miliardi di anni fa, durante il “mezzogiorno cosmico”, i buchi neri supermassicci crescevano molto più di adesso. Analisi di 1,3 milioni di galassie con Chandra, Xmm-Newton ed eRosita mostrano infatti che stanno accumulando materia più lentamente, tendenza che presumibilmente continuerà nel futuro. Con i commenti di Fabio Vito di Inaf Bologna, coautore dello studio pubblicato su ApJ

FONDAMENTALI I DATI DI HARPS ED ESPRESSO

Gj 887 d, una super-Terra a dieci anni luce da noi

Un gruppo internazionale di ricercatori, di cui fa parte anche Fabio Del Sordo dell’Inaf, ha confermato che attorno alla nana rossa Gj 887, a 10 anni luce dalla Terra, orbitano almeno quattro pianeti, uno dei quali è una super-Terra nella zona abitabile della stella. Si tratta del secondo pianeta più vicino alla Terra in zona abitabile, dopo Proxima Cen b. Tutti i dettagli su A&A

MAJIS E JANUS IN AZIONE PER L’ANTICHISSIMA COMETA

3I/Atlas in posa per la sonda Juice

Mentre è in viaggio verso Giove, la sonda europea Juice ha puntato i suoi strumenti sulla cometa interstellare 3I/Atlas, invisibile dalla Terra in quel momento. I dati analizzati dai ricercatori dell’Inaf attraverso due strumenti a forte partecipazione italiana, Majis e Janus, rivelano un’espulsione massiccia di vapore acqueo e mostrano immagini dettagliate di getti e filamenti della chioma

QUESTA NOTTE LA MANOVRA DI TRASFERIMENTO LUNARE

Le prime ore di Artemis 2 verso la Luna

Sono passate meno di 24 ore dalla partenza degli astronauti della missione Artemis 2 verso la Luna, e di cose ne sono successe moltissime. Alcune impreviste, altre grandiose, tutte senza precedenti. Vi diamo un aggiornamento in questo articolo

GRAZIE A DATI RACCOLTI AL TNG DA STUDENTI DI UN LICEO DI TELESE TERME

Croce di Einstein riscrive la formazione galattica

Uno studio a guida Inaf riporta l’osservazione di una rara lente gravitazionale che ha permesso di scoprire una galassia di 8 miliardi di anni fa, costituita da una popolazione stellare simile a quella della Via Lattea. Il risultato, pubblicato su Nature Astronomy, sfida i modelli classici sull’evoluzione delle galassie ellittiche, suggerendo per esse una formazione molto più complessa di quanto ipotizzato finora

OSSERVAZIONI OTTENUTE CON LO STRUMENTO MIRI DEL JWST

Catturato un istante unico dell’evoluzione stellare

Un team di ricerca guidato da Cormac Larkin del Max-Planck-Institut für Kernphysik, e del quale fa parte anche Mario Guarcello dell’Inaf di Palermo, ha osservato la stella Wd1-72, una binaria compatta nel superammasso Westerlund 1, subito dopo un episodio d’interazione di massa. Lo studio, in uscita su A&A, offre una rara finestra su una fase estremamente breve e difficile da cogliere nelle stelle massicce

CRESCITA ACCELERATA IN MODO SUPER ESPONENZIALE IN AMBIENTI DINAMICI

La precocità dei campi magnetici al collasso

Le giovani galassie potrebbero sviluppare campi magnetici forti ed estesi molto più velocemente di quanto non ci dica la teoria della dinamo. Ad accelerarne la formazione sarebbe il collasso gravitazionale della protogalassia. Lo suggeriscono le osservazioni e un nuovo studio a guida indiana pubblicato su Physical Review Letters. Il risultato si applica anche agli ambienti di formazione stellare