Hats-6 b, una delle gemme del Jwst
Un team di astronomi guidato dall’Università del Maryland ha rivelato acqua, metano, ammoniaca e anidride carbonica nell’atmosfera di Hats-6 b, un gigante gassoso in orbita attorno a una piccola stella nana M distante circa 500 anni luce dalla Terra. I dati indicano inoltre che il pianeta è molto più freddo del previsto, mettendo in discussione la nostra comprensione del suo rapporto con la stella ospite
Juice, eseguito con successo il flyby della Terra
Il secondo sorvolo della Terra della missione Juice si è concluso in modo nominale. La sonda ha raggiunto il massimo avvicinamento alle 13:45 ora italiana di ieri, lunedì 28 settembre, e durante il passaggio ha potuto mettere alla prova i suoi strumenti scientifici. Verrà strettamente monitorata dai controllori di volo della missione fino al 10 ottobre
Partitura d’orchestra per Morfeo
È stata definita la strategia di controllo di Morfeo, il sistema di ottica adattiva più grande e complesso mai progettato, destinato a essere utilizzato per l’Extremely Large Telescope. L’articolo che la illustra è stato pubblicato il mese scorso su Journal of Astronomical Telescopes, Instruments, and Systems. Ne parliamo con il primo autore, Guido Agapito dell’Inaf di Arcetri
Esplorando l’abitabilità dei pianeti delle nane M
Un team di ricercatori guidato dall’Inaf ha studiato il clima e valutato l’abitabilità di 22 esopianeti rocciosi ad alto indice di similarità terrestre, scoperti in orbita a stelle nane di tipo M. I risultati della ricerca hanno permesso di individuare tre principali regimi climatici, uno dei quali, tipico dei pianeti “eyeball”, potrebbe offrire ambienti favorevoli in cui cercare tracce di vita
Se c’è vita su Encelado, non sarà difficile trovarla
Due studi pubblicati su Science Advances rafforzano Encelado come luogo in cui cercare la vita. Il primo mostra che nelle goccioline oceaniche, congelando lentamente, sali e composti organici si separano e si concentrano in singoli granelli di ghiaccio, facilitando la ricerca di biofirme. Il secondo dimostra in laboratorio che un archeo metanogeno terrestre cresce in condizioni simili a quelle dell’oceano della luna di Saturno
Probe Explorers, la Nasa ha scelto Prima
Dotata di un telescopio da 1,8 metri, la missione Prima – lancio previsto nel 2033 – condurrà osservazioni profonde e ad alta sensibilità del cosmo nella banda del lontano infrarosso. Carlotta Gruppioni (Inaf): «Prima aprirà una finestra sull’universo oscurato dalle polveri, aiutando a capire come si sono formati e sono evoluti i pianeti, le stelle e i buchi neri supermassicci al centro delle galassie»






