NUOVE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE DELLA SCIENZA SUI SOCIAL MEDIA

Tute rosa nello spazio

Uno studio pubblicato oggi su JCom analizza le strategie comunicative di tre astronaute e influencer scientifiche, mostrando come sia possibile raccontare la scienza e immaginare nuovi modelli di riferimento. Tra divulgazione, ricerca, vita privata e cultura pop, i social diventano uno spazio in cui contrastare gli stereotipi di genere e proporre percorsi diversi verso le carriere scientifiche

GAS GIÀ ARRICCHITO AD APPENA 500 MILIONI DI ANNI DAL BIG BANG

Galassie al lavoro nell’universo bambino

Le osservazioni del telescopio James Webb mostrano che la produzione e la redistribuzione degli elementi pesanti sono cominciate molto presto: ossigeno, carbonio e silicio erano già presenti nel gas associato ad alcune galassie quando l’universo aveva appena qualche centinaio di milioni di anni. Lo studio su Nature Astronomy

OSSERVATI CON I RADIOTELESCOPI INAF SRT (SAN BASILIO) E GRT (MEDICINA)

Così appaiono i buchi coronali nelle onde radio

Uno studio coordinato da Marco Marongiu dell’Inaf di Cagliari, pubblicato lo scorso agosto su Solar Physics, analizza in modo inedito uno dei fenomeni solari più vasti e appariscenti, quello dei buchi coronali, scoprendo che osservarli in banda K (18-26 GHz) produce risultati inaspettati se confrontati con le osservazioni in ultravioletto

SEGUITA ANCHE CON I TELESCOPI DELL’OSSERVATORIO DI ASIAGO DELL’INAF

Ultimi singulti di una stella prima dell’esplosione

Osservata a partire da meno di 24 ore dall’esplosione, la supernova Sn 2020able offre una rara fotografia degli ultimi mesi di vita di una stella massiccia. Lo studio, guidato da Leonardo Tartaglia dell’Inaf d’Abruzzo e pubblicato su Astronomy & Astrophysics, rivela un ambiente circumstellare stratificato e un’interazione con il gas circostante molto più breve di quanto si pensasse

UTILIZZATI DATI DI MEERKAT E HUBBLE

Ngc 362d, due primati per le pulsar millisecondo

Un team guidato dall’Inaf e dall’Università di Bologna ha scoperto un sistema binario in una fase rarissima della sua evoluzione, formato da una pulsar millisecondo e dalla più giovane nana bianca finora osservata in un sistema di questo tipo. Lo studio, pubblicato oggi su A&A Letters, presenta anche la prima evidenza di un possibile materiale circumstellare attorno a una nana bianca così giovane

È NATO COSÌ?

Gj 3090 b, l’esopianeta al contrario

Gj 3090 b è il primo pianeta retrogrado conosciuto attorno a una nana M. Nel suo sistema non è stato però individuato alcun massiccio compagno che possa averne alterato l’orbita: il suo insolito orientamento potrebbe essere un’eredità del disco in cui si è formato

UN PIANETA COSÌ IN TEORIA NON DOVREBBE ESISTERE

Hats-6 b, una delle gemme del Jwst

Un team di astronomi guidato dall’Università del Maryland ha rivelato acqua, metano, ammoniaca e anidride carbonica nell’atmosfera di Hats-6 b, un gigante gassoso in orbita attorno a una piccola stella nana M distante circa 500 anni luce dalla Terra. I dati indicano inoltre che il pianeta è molto più freddo del previsto, mettendo in discussione la nostra comprensione del suo rapporto con la stella ospite