OLTRE CINQUANTA ESOPIANETI CIRCUMBINARI GIÀ SCOPERTI

La Via Lattea potrebbe essere piena di Tatooine

Le stelle binarie potrebbero essere ambienti più favorevoli alla formazione planetaria di quanto si credesse. Nuove simulazioni mostrano che, oltre la “zona proibita” interna, i dischi di gas attorno a sistemi binari si frammentano efficacemente, generando pianeti giganti in numero superiore rispetto alle stelle singole. I pianeti circumbinari potrebbero dunque essere molto più comuni del previsto

LE MINUSCOLE CAVITÀ SFERICHE SONO A LORO VOLTA DISPOSTE SU UNA SFERA

Nel cuore di Tc 1, una buckyball di buckyball

Il fullerene C60, la molecola che sembra un pallone da calcio, già era stato individuato nella nebulosa planetaria Tc 1 dal telescopio spaziale Spitzer nel 2010. Ora un team guidato dallo stesso scienziato di allora – Jan Cami della Western University – è tornato sul luogo del ritrovamento, usando però questa volta il telescopio spaziale Webb. Ecco cos’hanno scoperto

LA TEORIA POTREBBE ESSERE UNIVERSALE

Perché le stelle rallentano prima di morire?

Un team dell’Università di Kyoto ha simulato in 3D l’interno di stelle massicce, studiando l’interazione tra convezione, rotazione e campi magnetici. I risultati mostrano che la rotazione interna e il campo magnetico coevolvono, riuscendo a prevedere matematicamente l’evoluzione nel tempo della rotazione interna delle stelle. Tutti i dettagli su ApJ

I DICIOTTO CAMPIONI SI AGGIUDICANO LA MEDAGLIA “MARGHERITA HACK”

Campionati di astronomia, ecco i vincitori

Si sono conclusi oggi, mercoledì 29 aprile, a Monza, i Campionati italiani di astronomia 2026. Niente computer, niente telefonini e niente appunti: solo carta, penna, righello e calcolatrice. Annunciati anche i nomi dei dieci studenti che rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi internazionali, in programma in autunno a Ubon Ratchathani (Thailandia) e a Hanoi (Vietnam)

IONIZZAZIONE COLLISIONALE O FOTOIONIZZAZIONE? LO STUDIO SU APJ

A scippare gli elettroni al ferro sono i fotoni X

Cosa strappa gli elettroni in orbita nella shell più interna degli atomi di ferro presenti nella fotosfera delle stelle durante i brillamenti? È un quesito che va sotto il nome di Fe Kα line, dal nome della riga di fluorescenza a 6.4 keV emessa, appunto, quando un elettrone del guscio più interno viene espulso. La soluzione arriva ora dall’uso simultaneo di due telescopi spaziali, Nicer della Nasa e Hisaki della Jaxa

CON UNA PRECISIONE DEL MILLIARCOSECONDO

Misurata la massa delle giovani stelle d’Orione

Nuove osservazioni radio del Very Long Baseline Array permettono di misurare con precisione senza precedenti la massa di giovani stelle nel complesso di Orione, superando i limiti imposti da gas e polveri. I risultati aprono la strada a test più accurati dei modelli di formazione stellare e migliorano la comprensione dell’origine dei sistemi planetari

IN ORBITA A GRANDE DISTANZA DALLA SUA STELLA

Nubi d’acqua attorno a un freddo super-Giove

L’immagine diretta di un esopianeta gigante gassoso, ottenuta con lo strumento Miri del James Webb Space Telescope, ha mostrato per la prima volta indizi che sembrano rivelare la presenza di nubi di ghiaccio d’acqua in atmosfera. Il protagonista è Epsilon Indi Ab, un super-Giove freddo a circa 12 anni luce da noi. Lo studio, guidato dal Max Planck, è stato pubblicato su The Astrophysical Journal Letters