UNA CONFERMA POTREBBE ARRIVARE DALLE PROSSIME MISSIONI SU VENERE

Per la vita potrebbe servire più acqua del previsto

Uno studio pubblicato su The Planetary Science Journal suggerisce che un esopianeta con caratteristiche simili a quelle della Terra abbia bisogno di una quantità d’acqua almeno tra il 20 e il 50 per cento di quella presente negli oceani terrestri per poter sostenere la vita. Non è sufficiente che si trovi all’interno della zona abitabile della propria stella. Ciò è legato al funzionamento del ciclo geologico del carbonio

DESTINATO A PERDERLA ENTRO MILLE ANNI, A MENO CHE NON VENGA ALIMENTATA

Transnettuniano con atmosfera da non crederci

Sfruttando un’occultazione, un team di astronomi e astrofili giapponesi ha scoperto che l’oggetto transnettuniano (612533) 2002 XV93 è avvolto da un’atmosfera, per quanto rarefatta. Un risultato sorprendente: è un oggetto talmente piccolo che non dovrebbe riuscire a mantenere un’atmosfera stabile, il che solleva interrogativi su quando e come si sia formata. Lo studio è pubblicato su Nature Astronomy

PUBBLICATO SU NATURE UNO STUDIO SULLA LORO RIGIDITÀ MAGNETICA

Là dove i raggi cosmici s’inginocchiano

Attraverso i dati raccolti dalla missione spaziale cinese Dampe, un team di ricerca internazionale del quale fanno parte anche l’Università di Ginevra, l’Infn e il Gssi ha potuto confermare per la prima volta che una caratteristica fondamentale nello spettro dei raggi cosmici – una diminuzione più ripida attorno a 15 teravolt – è legata alla carica elettrica delle particelle coinvolte e indipendente dalla loro massa

NUOVA TEORIA SU UNA COMPONENTE PROBLEMATICA SIN DAI TEMPI DI EINSTEIN

Costante cosmologica topologicamente limitata

Tre ricercatori della Brown University ipotizzano che la costante cosmologica possa essere limitata dalla sua topologia in un’interessante somiglianza con l’effetto Hall quantistico. Fornendo così una spiegazione per il valore osservato, enormemente inferiore a quello praticamente infinito che risulterebbe dalla teoria quantistica dei campi. Lo studio è pubblicato su Physical Review Letters

LA NUOVA ERA DELLA CARTOGRAFIA GEOLOGICA SPAZIALE

Dai fondi oceanici alla Luna

Uno studio pubblicato su Nature Geoscience evidenzia come la cartografia geologica sia essenziale per esplorare ambienti estremi, dai fondali oceanici alla Luna. Il lavoro, condotto con il contributo dell’Inaf, promuove la condivisione di metodi e tecnologie per supportare missioni come Artemis. Alla cartografia geologica per l’esplorazione spaziale sarà dedicata una sessione del Cospar

LO STUDIO È PUBBLICATO SU THE ASTRONOMICAL JOURNAL

Le super-Terre dominano le stelle più diffuse

Uno nuovo studio mostra che i pianeti più comuni della galassia non orbitano attorno alle stelle più diffuse, ma a stelle simili al Sole. Analizzando i dati del satellite Tess, i ricercatori hanno scoperto che le nane M ospitano molte super-Terre ma quasi nessun sub-Nettuno. Un risultato che mette in discussione le attuali teorie sulla formazione planetaria e suggerisce meccanismi diversi nei sistemi stellari più comuni

OLTRE CINQUANTA ESOPIANETI CIRCUMBINARI GIÀ SCOPERTI

La Via Lattea potrebbe essere piena di Tatooine

Le stelle binarie potrebbero essere ambienti più favorevoli alla formazione planetaria di quanto si credesse. Nuove simulazioni mostrano che, oltre la “zona proibita” interna, i dischi di gas attorno a sistemi binari si frammentano efficacemente, generando pianeti giganti in numero superiore rispetto alle stelle singole. I pianeti circumbinari potrebbero dunque essere molto più comuni del previsto