LEZIONI DALLA VITA ARTIFICIALE

L’intelligenza artificiale può riconoscere la vita?

Uno studio della Michigan State University mostra che gli attuali modelli di Ia possono essere ingannati fino a “vedere” firme di vita dove non esistono, con una sicurezza quasi assoluta. Un rischio di falsi positivi che potrebbe mettere in difficoltà le prossime missioni spaziali a caccia di vita oltre la Terra. Serve, avvertono i ricercatori, un controllo umano indipendente

AVVENTURA CULTURALE – E BUROCRATICA – D’UN RECUPERO D’ECCEZIONE

Da Londra a Catania con un manoscritto nel trolley

Salvo Guglielmino dell’Inaf di Catania ripercorre, insieme a Mariagrazia Condorelli, la storia della recente acquisizione di un manoscritto di Pietro Tacchini, una lettera in francese in cui il celebre astronomo dell’Ottocento dava notizie sugli strumenti e sulle finalità dell’Osservatorio etneo, costituito nel 1878 e portato a compimento pochi anni dopo

LO STUDIO PUBBLICATO SU MONTHLY NOTICES OF THE ROYAL ASTRONOMICAL SOCIETY

Una mano d’ultra black per salvare i cieli bui

Per mitigare l’inquinamento luminoso generato dalle costellazioni satellitari, i ricercatori dell’Università del Surrey hanno testato il Vantablack® 310, un rivestimento ultra nero che assorbe il 98 per cento della luce. Le simulazioni dimostrano che il materiale riduce significativamente i bagliori dei veicoli spaziali, riportando la loro luminosità entro i limiti raccomandati dalla Iau

LA GALASSIA DISTA 1,8 MILIARDI DI ANNI LUCE DALLA TERRA

Un buco nero vicino per capire il passato lontano

Identificata la fonte di un segnale radio eccezionalmente intenso e duraturo: un buco nero in rapida crescita, al centro di una galassia a spirale relativamente vicina, che presenta caratteristiche tipiche dell’universo giovane. La scoperta, pubblicata su The Astrophysical Journal, consentirà di comprendere meglio la formazione dei getti e la crescita dei buchi neri nell’universo primordiale

GAIA23BRA B È STATO INDIVIDUATO CON UNA MICROLENTE GRAVITAZIONALE

Tess scopre un esopianeta in modo inaspettato

Contro ogni aspettativa il satellite Tess, per la prima volta in assoluto, ha rilevato un esopianeta con la tecnica del microlensing, ovvero sfruttando la distorsione della luce provocata dal pianeta stesso e dalla sua stella. Si tratta di un super-Giove che orbita, a grande distanza, intorno a una nana arancione. La scoperta è riportata in un articolo pubblicato questo mese su The Astrophysical Journal Letters

DA LUNEDÌ 6 LUGLIO IN ESPOSIZIONE PERMANENTE

Le “Macchine del tempo” atterrano a Matera

Dopo Roma e Torino, la grande mostra interattiva e immersiva dell’Istituto nazionale di astrofisica – “Macchine del tempo. Il viaggio nell’universo inizia da te” – arriva negli spazi della Sparkme Space Academy di Matera per un viaggio spazio-temporale senza precedenti. A partire da oggi, sarà visitabile in maniera permanente tutti i giorni, dal lunedì al venerdì

USANDO UN IMPULSO LASER AL POSTO DELLA GRAVITÀ

Buco nero in fibra ottica

Misurata sperimentalmente per la prima volta la perdita di energia dell’effetto Hawking in un modello analogo di buco nero creato con laser e fibra ottica. I risultati ottenuti, applicabili anche ad altri modelli analoghi, ci avvicinano a comprendere la fisica dei buchi neri. La ricerca, guidata da Lorenzo M. Procopio della Paderborn University, è stata pubblicata la scorsa settimana su Nature