MOLTI PIANETI ROCCIOSI SEMBRANO ESSERE PROTETTI DA UN PIANETA GIOVIANO

Pianeti terrestri con la scorta

E se molti piccoli pianeti avessero una guardia del corpo? È quello che sembra suggerire una nuova ricerca di un gruppo tedesco-svizzero: attorno alle stelle simili al Sole si formano spesso pianeti terrestri e, un po’ più in là, giganti gassosi come Giove che li difendono dagli impatti planetari catastrofici. I risultati su Astronomy & Astrophysics

UN INCONTRO TRA LA FISICA DEL XX SECOLO E LE DEE DELLA MITOLOGIA GRECA

L’universo come un’opera d’arte

È in libreria “notte siriaca” di Monica Colpi, edito da Scienza Express. Un viaggio alla scoperta dell’universo, della storia e della mente umana accompagnati da curiose dee greche che, insieme all’autrice, ci guideranno alla scoperta delle meraviglie del cielo, la sua varietà di colori e la ricchezza di sorgenti brillanti spesso inattese

SI RAGGIUNGE IN UN SOLIDO DI IDROGENO ATOMICO

Al limite teorico della velocità del suono

A differenza del limite della velocità della luce, la velocità massima del suono, fino a pochi giorni fa, non era nota. Ora un team internazionale di fisici, partendo dalla costante di struttura fine e dal rapporto di massa protone-elettrone, è riuscito a calcolarla: 36.1 km/s – circa il doppio della velocità del suono nel diamante. Lo studio è pubblicato su Science Advances

RESOCONTO DI UN PASTO DURATO SEI MESI

Spaghetti di stella per il buco nero

Un team internazionale di astronomi del quale fanno parte anche Francesca Onori e Sergio Campana dell’Inaf è riuscito a osservare in tutta la sua evoluzione il bagliore di luce prodotto da un fenomeno di distruzione mareale. L’interpretazione dei dati ha permesso di studiare in dettaglio e per la prima volta il fenomeno di “spaghettificazione” di una stella fin dalle sue primissime fasi

L’IMMAGINE HST DELLA SETTIMANA

Ngc 1365 sforna stelle nel segno della fornace

È del tutto simile alla Via Lattea, ma fa le cose più in grande. Il suo diametro è il doppio in anni luce rispetto a quello della nostra galassia e il suo tasso di formazione stellare circa cinque volte superiore. È nota anche come ‘La Grande galassia a spirale barrata’ e la vediamo qui in un mosaico di cinque filtri dello Hubble space telescope

A MILLE GIORNI DI DISTANZA DALLA FUSIONE EPOCALE

La resilienza dei raggi X dopo Gw 170817

Lo scontro tra le due stelle di neutroni rilevato nell’estate del 2017 desta ancora la curiosità scientifica di ricercatori di mezzo mondo. Ed è così che un gruppo di esperti, tra cui anche due dell’Inaf, ha scoperto per la prima volta il debolissimo segnale di questo drammatico evento nei raggi X, tuttora misurabile: sono stati captati otto fotoni in una osservazione di quasi 27 ore dopo 1000 giorni dalla fusione che ha generato le onde gravitazionali

SESSANTATRÉ ANNI, È IL “PAPÀ” DEL SATELLITE AGILE

Marco Tavani è il nuovo presidente dell’Inaf

Consolidare ancor di più il cammino dei grandi progetti internazionali, rafforzare le strutture osservative e svilupparne di nuove, sostenere maggiormente la ricerca di base e favorire l’inserimento dei nostri giovani e le progressioni interne. Con questo programma l’astrofisico Marco Tavani, appena nominato presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica dal ministro Manfredi, si appresta ad assumere la guida dell’Ente