LA SCOPERTA GRAZIE AI DATI RACCOLTI DALLE ANTENNE DI ASKAP

Segnali radio da una variabile cataclismica

Identificata per la prima volta con certezza una sorgente all’origine di quelli che gli astronomi chiamano Tlp, o transienti a lungo periodo. Si tratta di Askap J1745−5051, una stella binaria formata da una nana bianca in fase di accrescimento e dalla sua stella compagna. Orbitando una attorno all’altra in circa novanta minuti, emettono impulsi radio e X a intervalli regolari. Lo studio oggi su Nature Astronomy

LO STUDIO È PUBBLICATO SU MNRAS

Le nane rosse che divorano i pianeti

Un team di ricerca, guidato dalla Keele University e dalla University of Exeter, ha individuato tracce di litio nelle atmosfere di giovani nane rosse confermando il fenomeno del cannibalismo stellare. Secondo lo studio, queste stelle avrebbero inghiottito tra le 3 e le 10 masse terrestri, un destino che potrebbe aver interessato anche il Sistema solare primordiale

UNA GUIDA PER CERCARE MONDI ABITABILI

A lezione di esopianeti da Marte

Un recente studio dell’Università della California propone di usare Marte come modello per comprendere gli esopianeti rocciosi ai limiti dell’abitabilità. Come una “macchina del tempo climatica”, con la sua transizione da mondo caldo e umido a deserto gelido, Marte può fare da termine di confronto per mondi lontani simili per massa e atmosfera e per capire quanto sia rara, nell’universo, un’abitabilità stabile

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

Biofirme: quando l’assenza inganna

Non solo falsi positivi: nella ricerca di biofirme nell’universo esiste anche il rischio di non riconoscere una forma di vita che è – o è stata – davvero presente. Un nuovo studio di prospettiva condotto da un team di astrobiologi dell’Università di Amsterdam invita a prestare maggiore attenzione a questi risultati falsi negativi, ripensando strategie, modelli e strumenti per la ricerca della vita extraterrestre

VERSO TRE STELLE CON ESOPIANETI POTENZIALMENTE ABITABILI

Partiti dal Lario i messaggi di “C’è posta per E.T.”

Lunedì 25 maggio, al Centro spaziale del Lario di Telespazio, si è tenuto l’evento conclusivo del concorso Inaf “C’è posta per E.T.”. I tre messaggi vincitori – uno per ogni ordine scolastico – sono stati trasmessi nello spazio tramite l’antenna parabolica Lario 1. Contestualmente, è stato effettuato un esperimento di Moon-Bounce, e il segnale riflesso dalla Luna è stato ricevuto anche dal Centro spaziale del Fucino

DAI DATI RACCOLTI DALLA RETE DI TELESCOPI BISON

Il ciclo solare cambia musica

Un nuovo studio di eliosismologia ha analizzato l’attività solare attraverso l’evoluzione delle oscillazioni interne al Sole. È emerso che a partire dal ciclo 23 (ora ci troviamo nel 25), i cambiamenti legati al ciclo solare stanno diventando sempre più confinati agli strati superficiali, entro circa mille chilometri dalla superficie visibile. Tutti i dettagli su Mnras

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

L’enigma del buco nero nato prima delle stelle

Utilizzando il Telescopio spaziale James Webb, un team a guida internazionale ha ottenuto la prima misura diretta della massa di un buco nero risalente a 13 miliardi di anni fa. I dati rivelano un oggetto colossale che costituisce i due terzi della massa dell’intero sistema, suggerendo che, nell’universo primordiale, i buchi neri siano nati già grandi, precedendo la formazione delle stelle e delle loro galassie ospiti