INTERREGIONALI DELLE OLIMPIADI DI ASTRONOMIA

San Valentino con la testa fra le stelle

Prende oggi il via la gara interregionale della XVII edizione delle Olimpiadi italiane di astronomia, che vede la partecipazione di 875 studenti, provenienti da tutte le regioni. Gli 80 ammessi alla finale nazionale si confronteranno a Matera il prossimo aprile

VENERDÌ 15 FEBBRAIO A ROMA TRE

Marte a portata di mano

Arriva “Occhi su Marte” all’Università di Roma Tre, con la collaborazione dell’Inaf Iaps di Roma. Una serata di laboratori, conferenze e giochi per i più piccoli, che potranno simulare una tempesta marziana, costruire nebulose in bottiglia, farsi coinvolgere in una caccia alle particelle e scattarsi un selfie dalla superficie del Pianeta rosso

REGISTRATO SU UNA GIOVANE STELLA

Brillamento stellare da record

Il James Clerk Maxwell Telescope ha rilevato un brillamento stellare 10 miliardi di volte più intenso di quelli che avvengono sul Sole, in una delle regioni di formazione stellare a noi più vicine, la Nebulosa di Orione. Si tratta di una scoperta storica, che potrebbe svelare le risposte a domande vecchie di decenni sull’origine del nostro Sistema solare. Tutti i dettagli su ApJ

AGGIORNAMENTO: PER OPPORTUNITY È GIUNTA LA FINE

Ultima chiamata per Oppy

Update delle 20 – Al briefing della Nasa per discutere lo stato del suo Mars Exploration Rover Opportunity è stata ufficialmente comunicata la fine della missione: non ci saranno più tentativi di ristabilire i contatti

FORNÌ ISOTOPI PER IL RISCALDAMENTO ENDOGENO

La supernova che ci asciugò prima dell’uso

Le caratteristiche ospitali del nostro pianeta potrebbero essere in parte dovute a una stella massiccia presente al momento della nascita del Sole. Senza i suoi elementi radioattivi iniettati nel Sistema solare primitivo – alluminio-26 in testa – il destino della Terra sarebbe potuto essere quello di un ostile mondo oceanico coperto da spesse lastre di ghiaccio

QUELLO NUOVO È IL 22ESIMO PIÙ GRANDE SULLA TERRA

Groenlandia: i crateri potrebbero essere due

Non sono crateri gemelli perché gli impatti risalgono a epoche diverse. Il nuovo cratere si trova a oltre 180 chilometri di distanza e misura 35 chilometri di diametro. Lo studio effettuato da un team guidato dalla Nasa

MA TRA I FISICI C’È CHI DICE NO

Lhc ha un erede designato: un anello da 100 km

Per ora è solo sulla carta. Se però il progetto del Future Circular Collider andrà in porto, sarà il più grande acceleratore di sempre: in grado di raggiungere i 100 TeV. In che modo? A cosa servirà? E perché c’è chi, dalle pagine del New York Times, critica l’opera? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Zoccoli, fisico delle particelle e membro della giunta esecutiva dell’Infn