AVVENUTA OLTRE 11 MILIARDI DI ANNI FA

Nu Indi testimone d’un’antica collisione galattica

Un team internazionale di astronomi, di cui fanno parte anche diversi ricercatori in forze all’Inaf, ha pubblicato su Nature Astronomy un articolo nel quale viene meglio circostanziata l’epoca in cui sarebbe avvenuta la collisione tra la Via Lattea e la galassia Gaia Encelado. Osservazioni effettuate sulla stella Nu Indi ne hanno permesso la datazione studiandone le oscillazioni grazie al satellite Tess della Nasa e alle tecniche dell’astrosismologia. Incrociando i dati osservativi di Gaia, si è scoperto che Nu Indi si è formata circa 11 miliardi di anni fa e conserverebbe ancora le tracce di quell’antica collisione avvenuta agli albori del cosmo

UN ANELLO DI SPAZIO VUOTO COME SPARTIACQUE

La grande divisione all’interno del Sistema solare

Una ricerca pubblicata su Nature Astronomy fornisce nuovi indizi sul perché nel corso dell’evoluzione del Sistema solare sia avvenuta una separazione tra pianeti rocciosi e pianeti gassosi. La risposta potrebbe avere implicazioni anche per quanto riguarda la comparsa della vita sul nostro pianeta

LUNEDÌ L’ESAME AL MICROSCOPIO ELETTRONICO

Autopsia di una meteorite: i primi risultati

I primi dati arriveranno la prossima settimana, ma lo scienziato che sta conducendo l’analisi, Giovanni Pratesi dell’Università di Firenze, è già in grado di anticipare ai lettori di Media Inaf che probabilmente si tratta di una condrite, dunque di una meteorite di oltre i 4.5 miliardi di anni. E che almeno un altro frammento si trova ancora là sul terreno

LE RAGIONI ALLA BASE DEI CONSIGLI DEGLI ESPERTI

Meteoriti, istruzioni (motivate) per l’uso

Perché, se si trova una meteorite, sarebbe importante non alitarci sopra, non avvicinare calamite e avvolgerla in un foglio di alluminio? Esistono davvero i “cani da meteorite”? Sono solo alcune delle tante domande che ci sono arrivate in questi giorni. Le abbiamo girate a uno fra gli ideatori del progetto Prisma, il planetologo dell’Inaf di Torino Mario Di Martino. Ecco le sue risposte

VISITERÀ SETTE ASTEROIDI E UN SATELLITINO

Nuova tappa per Lucy: la mini-luna di un asteroide

A meno di due anni dal lancio, gli scienziati della missione Lucy della Nasa hanno scoperto un altro asteroide che potrà essere visitato da Lucy: un piccolo satellite dell’asteroide troiano Eurybates, lungo meno di 1 km. Se questa stima è corretta, questo piccolo corpo in orbita attorno a Eurybates è tra gli oggetti più piccoli mai visitati da un veicolo spaziale. Ulteriori osservazioni dell’oggetto verranno condotte con il telescopio spaziale Hubble

VISTO CON IL SATELLITE XMM-NEWTON DELL’ESA

Cocktail di gas caldo negli ammassi di galassie

Realizzate le prime mappe della distribuzione e del moto delle masse di gas caldo che permeano due ammassi di galassie. I dati raccolti stanno aiutando gli scienziati a comprendere meglio la turbolenta storia della formazione di questi agglomerati di galassie e la loro evoluzione. Fra gli autori dello studio, pubblicato oggi su A&A, c’è anche Ciro Pinto dell’Istituto nazionale di astrofisica

IL FENOMENO SI VERIFICHERÀ DALLE 18:07 ALLE 22:12

In arrivo un’eclissi di Luna a metà

Il culmine è previsto per le 20:10, ma essendo un’eclissi di penombra – ovvero con la Luna che attraversa solo la parte più esterna del cono d’ombra che la Terra proietta nello spazio – non sarà facile percepirla. Mauro Messerotti (Inaf Trieste): «Anche al massimo dell’eclissi il disco lunare rimarrà molto luminoso»