VENTUNO DISCHI PROTOPLANETARI DI STELLE GIOVANISSIME

Là dove nascono i pianeti

Lo strumento Sphere del Very Large Telescope ha osservato il più grande campione di dischi protoplanetari mai preso in esame finora nelle lunghezze d’onde dell’infrarosso. I risultati sono stati ora pubblicati su Astronomy & Astrophysics. Abbiamo intervistato il primo autore dell’articolo, Antonio Garufi dell’Inaf di Arcetri

SAREBBE L’ESOPIANETA A NOI PIÙ VICINO

Proxima c, c’è un candidato. A soli 4,2 anni luce

Un secondo possibile pianeta attorno a Proxima Centauri è stato individuato da un team coordinato da Mario Damasso dell’Inaf e Fabio Del Sordo dell’università di Creta. Ha un segnale con periodo di 5.2 anni compatibile con l’esistenza di un secondo pianeta con massa minima circa sei volte la massa della Terra e con orbita pari a circa la distanza media tra Marte e Sole

NOVE ISTITUTI IN SEI PAESI HANNO CONTRIBUITO AL CONSORZIO

Ska-Low, progetto completato

È terminato il lavoro del consorzio internazionale incaricato di progettare le antenne a bassa frequenza dello Square Kilometre Array, destinato a diventare il più grande radiotelescopio al mondo. Saranno circa 130mila le antenne “beamforming“ – senza parti in movimento – installate in Australia nella prima fase di costruzione

INSEGUITO FRA LE STELLE UNO DEI MATTONI DELLA VITA

Alma e Rosetta sulle tracce del fosforo

Il fosforo, presente nel Dna e nelle membrane cellulari, è un elemento essenziale per la vita così come la conosciamo. Ma il modo in cui è arrivato sulla Terra primordiale rimane misterioso. Ora uno studio guidato da Víctor Rivilla dell’Istituto nazionale di astrofisica ha ricostruito – usando la potenza combinata di Alma e della sonda Rosetta dell’Esa – il viaggio del fosforo dalle regioni in cui si formano le stelle fino alle comete

NON TUTTI SAREBBERO SITI IDEALI PER L’ASTROBIOLOGIA

Quegli ingannevoli delta marziani

La maggior parte dei possibili delta del Pianeta rosso potrebbero essersi formati principalmente da flussi di acqua e sedimenti depositatisi principalmente in condizioni subaeree e non necessariamente in condizioni climatiche favorevoli alla presenza stabile di acqua liquida. Lo studio è stato guidato da David Vaz dell’Università di Coimbra e da Gaetano Di Achille dell’Inaf d’Abruzzo

RIVELA UN BABY BOOM NELLA FORMAZIONE STELLARE

Trovata polvere di stelle di 7 miliardi di anni

Da una porzione del meteorite Murchison, caduto in Australia nel 1969, sono stati isolati i grani presolari più antichi fino a oggi scoperti, la cui origine precede la formazione del nostro Sole. Dal numero elevato di grani trovati, i ricercatori hanno ipotizzato che circa 7 miliardi di anni fa si sia verificato un boom di formazione stellare. Tutti i dettagli sulla rivista Pnas

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

67P, nel suo carbone tracce di origini interstellari

Un accurato lavoro di revisione e miglioramento della qualità dei dati sulla composizione della superficie del nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko, guidato da Andrea Raponi dell’Inaf Iaps di Roma, ha permesso di individuare, per la prima volta su un oggetto celeste di questo tipo, chiare tracce di composti organici alifatici, catene di atomi di carbonio e idrogeno. La distribuzione e la tipologia dei materiali individuati rafforza lo scenario che vede le comete e gli asteroidi provenire dai confini estremi del Sistema solare