VISITERÀ SETTE ASTEROIDI E UN SATELLITINO

Nuova tappa per Lucy: la mini-luna di un asteroide

A meno di due anni dal lancio, gli scienziati della missione Lucy della Nasa hanno scoperto un altro asteroide che potrà essere visitato da Lucy: un piccolo satellite dell’asteroide troiano Eurybates, lungo meno di 1 km. Se questa stima è corretta, questo piccolo corpo in orbita attorno a Eurybates è tra gli oggetti più piccoli mai visitati da un veicolo spaziale. Ulteriori osservazioni dell’oggetto verranno condotte con il telescopio spaziale Hubble

VISTO CON IL SATELLITE XMM-NEWTON DELL’ESA

Cocktail di gas caldo negli ammassi di galassie

Realizzate le prime mappe della distribuzione e del moto delle masse di gas caldo che permeano due ammassi di galassie. I dati raccolti stanno aiutando gli scienziati a comprendere meglio la turbolenta storia della formazione di questi agglomerati di galassie e la loro evoluzione. Fra gli autori dello studio, pubblicato oggi su A&A, c’è anche Ciro Pinto dell’Istituto nazionale di astrofisica

IL FENOMENO SI VERIFICHERÀ DALLE 18:07 ALLE 22:12

In arrivo un’eclissi di Luna a metà

Il culmine è previsto per le 20:10, ma essendo un’eclissi di penombra – ovvero con la Luna che attraversa solo la parte più esterna del cono d’ombra che la Terra proietta nello spazio – non sarà facile percepirla. Mauro Messerotti (Inaf Trieste): «Anche al massimo dell’eclissi il disco lunare rimarrà molto luminoso»

LA PERDITA È PIÙ RAPIDA DI QUANTO SI PENSASSE

Fuga d’acqua dall’atmosfera marziana

Marte sta perdendo acqua più velocemente di quanto le osservazioni passate suggeriscono. È la conclusione alla quale è giunto un team internazionale di scienziati che fanno capo al Cnrs francese utilizzando i dati ottenuti dalla suite di strumenti di chimica atmosferica dell’ExoMars Trace Gas Orbiter di Esa e Rosmocos. I dettagli sono pubblicati su Science

DOLCE È LA VITA CON LE NANE ARANCIONI

Riccioli d’oro e l’abitabile via di mezzo

Un nuovo studio, condotto da due ricercatori americani, afferma che le stelle nane arancioni – con proprietà intermedie tra le stelle di tipo solare e le più numerose stelle nane rosse – potrebbero essere il posto ideale in cui andare a cercare la vita. Queste stelle hanno anche un’esistenza più lunga, e quindi una migrazione più lenta della zona abitabile, garantendo così a eventuali forme di vita sui pianeti più tempo per evolversi

FRA 63 ANNI UNA NOVA ILLUMINERÀ IL CIELO NOTTURNO

Gli ultimi giorni di V Sagittae

Nel 2083 la nana bianca del sistema binario V Sagittae, a circa 7800 anni luce da noi, esploderà, diventando per un po’ la stella più luminosa del cielo. La previsione ha un’incertezza di più o meno 16 anni, ed è stata formulata da Bradley Schaefer al 235mo meeting dell’Aas. Abbiamo chiesto un commento a Elena Mason dell’Inaf di Trieste

UN NUOVO METODO PER OSSERVARNE LA FIRMA SPETTRALE CON IL JWST

A caccia di ossigeno sugli esopianeti

Alcuni ricercatori potrebbero aver trovato un modo in cui il James Webb Space Telescope della Nasa sarà in grado di identificare rapidamente i pianeti vicini in cui è presente ossigeno, che potrebbero quindi ospitare la vita, così come mondi inabitabili perché i loro oceani si sono vaporizzati. Tutti i dettagli su Nature Astronomy