CON ESSE TERMINA IL “VIAGGIO NELL’UNIVERSO” DEL CORRIERE

Ultima tappa, le stelle di neutroni

In edicola in questi giorni, l’ultimo numero della collana di Rcs MediaGroup dedicata all’astrofisica è firmato da Angelo Adamo. Astrofisico e artista, Adamo ha non solo scritto ma anche illustrato l‘opera, popolandola di ritratti di scienziati, scrittori, giornalisti, sociologi, letterati, musicisti… Lo abbiamo intervistato

NOME IN CODICE J0815+4729, È UNA STELLA A 5000 ANNI LUCE DA NOI

Così primitiva, eppure già ossigenata

Rilevate grandi quantità di ossigeno in una delle stelle più antiche conosciute. È un indizio su come questo e altri elementi importanti siano stati prodotti nelle prime generazioni di stelle nell’universo. I risultati dello studio, ottenuti grazie a osservazioni compiute dalle Hawaii con il telescopio del Keck, sono riportati su The Astrophysical Journal Letters

ALIMENTA L’EMISSIONE DELLE REGIONI CHE LI COLLEGANO

Ammassi galattici, il segreto è la turbolenza

Due astrofisici teorici italiani – Gianfranco Brunetti dell’Istituto nazionale di astrofisica e Franco Vazza dell’Università di Bologna – rivelano il misterioso meccanismo all’origine dei ponti radio fra ammassi di galassie scoperti dal radiotelescopio Lofar. La ricerca su Physical Review Letters

DALL’ANALISI DEI DATI DELLA SONDA CASSINI

La complessità interiore di Encelado

Utilizzando nuovi modelli geochimici, gli scienziati del Southwest Research Institute hanno scoperto che l’anidride carbonica nell’oceano della luna di Saturno potrebbe essere controllata da reazioni chimiche che avvengono sul fondo del mare. Questo, insieme alla precedente scoperta di idrogeno molecolare e silicio, suggerisce la presenza di ambienti geochimicamente diversi nel nucleo roccioso, con il potenziale di generare fonti di energia che potrebbero sostenere la vita così come noi la conosciamo

FORSE HA UNA COMPAGNA, ANCORA NON INDIVIDUATA

Super-Terra in avvicinamento alla sua stella

Grazie a oltre cento misure condotte con Harps-N, il “cacciatore di esopianeti” del Telescopio nazionale Galileo, un team guidato da Giuseppe Frustagli dell’Inaf di Brera ha ricostruito l’identikit di Hd 80653 b, un esopianeta con un’orbita molto vicina alla sua stella madre, distante da noi 355 anni luce. Le misurazioni del Tng sono state fondamentali per determinare con precisione la massa dell’esopianeta, stimata in almeno 5,6 volte quella della Terra

GIÀ A RIPOSO QUANDO L’UNIVERSO AVEVA 1.5 MILIARDI DI ANNI

Tre grosse galassie baby pensionate

Galassie massicce e quiescenti sono frequenti anche a distanze ed età di gran lunga superiori al previsto. Lo mostrano osservazioni riportate in uno studio – guidato da Francesco Valentino del Niels Bohr Institute, e al quale ha preso parte anche Anna Gallazzi dell’Inaf di Arcetri – ora in uscita su ApJ. La scoperta pone nuovi vincoli ai modelli di formazione delle galassie in contesto cosmologico

OSIRIS-REX COMPLETA IL SORVOLO PIÙ VICINO DI NIGHTINGALE

Qualcuno volò sul nido dell’usignolo

Nel pieno della fase operativa Recon-B, la sonda Osiris-Rex della Nasa ha eseguito con successo un sorvolo di 11 ore a 620 metri di quota da Nightingale, il sito dal quale preleverà campioni del suolo dell’asteroide Bennu, a fine agosto. L’11 febbraio è previsto un analogo passaggio sul sito di backup