Asiago, un milione di euro per riaccendere le stelle
Selezionato nell’ambito del programma di finanziamento europeo Interreg Italia-Austria, il progetto di astroturismo “SkyScape”, dedicato alla sensibilizzazione sul problema dell’inquinamento luminoso, si è aggiudicato 976mila euro. All’iniziativa, che avrà una durata di due anni, partecipa anche l’Inaf di Padova
Economia spaziale, economia del futuro
Inaugurata oggi a Fiera di Roma la tre giorni europea dedicata allo spazio come motore di una nuova economia. Numerosissimi gli speaker provenienti da tutto il mondo e le realtà presenti negli spazi espositivi. L’Inaf partecipa con un suo stand in cui sono illustrati gli strumenti e le missioni in cui è coinvolto
Dai “gatti di polvere” ai pianeti
Gli scienziati della Rutgers University potrebbero aver capito il modo in cui le particelle di polvere si uniscono per portare alla formazione dei pianeti. La chiave del processo di aggregazione sembrerebbe essere la polarizzazione elettrica, e lo studio potrebbe avere importanti ricadute nei processi industriali. Tutti i dettagli su Nature Physics
L’età della Via Lattea svelata dall’asterosismologia
Dieci miliardi di anni. Questa l’età media delle stelle contenute nel disco spesso della nostra galassia. Il risultato, pubblicato su Mnras, è stato ottenuto utilizzando i dati del telescopio spaziale Kepler della Nasa. Fra gli autori c’è anche una ricercatrice dell’Inaf di Padova, Valentina D’Orazi
Verso il laser a raggi gamma
Recenti calcoli, pubblicati su Physical Review A, mostrano che un gas di atomi di positronio in elio liquido risulta essere stabile. Un risultato per ora solo teorico, ma con le potenzialità per un passo avanti verso la realizzazione di un laser a raggi gamma, che potrebbe avere applicazioni in medicina e nella propulsione di veicoli spaziali
Buchi neri supermassicci più leggeri del previsto
La scoperta degli astronomi Francesco Shankar dell’università di Southampton e Viola Allevato della Scuola Normale di Pisa e dell’Istituto nazionale di astrofisica è stata pubblicata da Nature Astronomy, e ha profonde implicazioni sulla nostra comprensione dell’evoluzione e crescita dei buchi neri super massicci






