ESOPIANETA DI TRE MASSE GIOVIANE

Il sistema planetario di Kepler-88 ha un nuovo re

Un team di ricercatori dell’Università delle Hawaii ha scoperto un pianeta enorme – Kepler-88d – nel sistema della stella Kepler-88, a poco più di mille anni luce da noi. La sua presenza spodesta il precedente sovrano (Kepler-88c) e potrebbe spiegare meglio la dinamica peculiare del più piccolo fra i pianeti di questo sistema, Kepler-88b

LO STUDIO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Lampi gamma, la rivincita dei protoni

Svelato da un gruppo di ricercatori dell’Inaf, Infn, Gssi, Sissa e Università di Milano-Bicocca il meccanismo di emissione dei lampi di raggi gamma, che individua nei protoni la fonte principale della radiazione emessa da quelle che sono le più violente ed energetiche esplosioni nell’universo

INTERFEROMETRIA PER STUDIARE L’ORIGINE DEI PIANETI ROCCIOSI

Ritratto di famiglia per 15 dischi protoplanetari

Quello riportato sulla rivista Astronomy & Astrophysics è il primo rilevamento “fotografico“ ad alta risoluzione delle zone interne di 15 dischi protoplanetari attraverso la tecnica dell’interferometria nel vicino infrarosso. Dalle immagini dei dischi, ottenuti con lo strumento Pionier del Vlt, si può capire che è in corso un processo di formazione planetaria

IL PASSAGGIO DI TESTIMONE È IN CORSO

Segnali d’inizio d’un nuovo ciclo solare

Due gruppi di macchie appartenenti a due diversi cicli stanno convivendo in questi giorni sulla superficie del Sole. Si vede infatti la regione attiva Ar 2760, appartenente al vecchio ciclo in chiusura. E a “poca” distanza è appena apparsa la regione attiva Ar 2761, che porta invece la firma magnetica del nuovo ciclo, il 25esimo. Ma come si distinguono le macchie d’un ciclo da quelle del successivo? Ce lo spiega Mauro Messerotti, fisico solare all’Inaf di Trieste

LA COSTANTE DI STRUTTURA FINE 13 MILIARDI DI ANNI FA

E se l’universo avesse un nord e un sud?

Un team di scienziati ha pubblicato nuove misure della costante di struttura fine, a partire da osservazioni della luce emessa da un quasar a 13 miliardi di anni luce, dalle quali non emerge alcuna variazione temporale. Tuttavia, quando combinate ad altre misure esistenti effettuate in altre direzioni, emergono differenze spaziali significative. Tutti i dettagli su Science Advances

IN CIRCA TRENTA FRAMMENTI

Il cuore infranto di Atlas immortalato da Hubble

Sono due istantanee molto nitide. Le ha scattate lo Hubble Space Telescope qualche giorno prima di compiere 30 anni, il 20 e il 23 aprile, e mostrano i “cocci” di quella che sembrava destinata a diventare la grande cometa del 2020, C/2019 Y4 Atlas, e che invece è andata in frantumi prima ancora di passare a farci visita

UN “OTTO CILINDRI” NELLA PIANURA PADANA

Quel ramo della Croce del Nord che volge agli Frb

Interventi di ammodernamento in corso sulla storica antenna per le basse frequenze della Stazione radioastronomica di Medicina dell’Inaf, in provincia di Bologna, dovrebbero renderla in grado di partecipare alla caccia ai segnali più misteriosi del cosmo: i fast radio bursts. Uno studio pubblicato su Mnras ha dimostrato che è già capace di osservare transienti veloci come le pulsar