VIAGGIO FRA I TELESCOPI NEI GIORNI DEL CORONAVIRUS

Campo Imperatore: un osservatorio tra le aquile

Nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso, sull’altopiano di Campo Imperatore, sorge la stazione astronomica dell’Osservatorio d’Abruzzo, con un telescopio ottico e uno infrarosso. Mauro Dolci, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica, ci accompagna nel silenzio e nella meraviglia di questo luogo, descrivendocene la struttura e intrattenendoci con aneddoti storici e di vita quotidiana

GIORNATA MONDIALE DELL’UOMO NELLO SPAZIO

Cinquantanove anni fa il volo di Gagarin

Il 12 aprile 1961, con un volo orbitale di un’ora e 48 minuti a bordo della capsula spaziale Vostok 1, Yuri Gagarin diventa il primo cosmonauta della storia. Una storia che già all’epoca vedeva l’Italia in prima linea nell’impresa spaziale, come ci raccontano Roberto Della Ceca e Frida Paolella in questo articolo

MISURATE IN LABORATORIO LE PROPRIETÀ DELL’ISOTOPO

Ricetta stellare per il gadolinio-154

Per studiare una discrepanza fra l’abbondanza solare del gadolinio-154 rispetto a quanto previsto dai modelli astrofisici, due astronomi dell’Inaf d’Abruzzo – Sergio Cristallo e Luciano Piersanti – hanno chiesto aiuto ai loro colleghi fisici nucleari sperimentali, fra i quali alcuni ricercatori dell’Infn, per compiere nuove misure. I risultati, ottenuti con gli esperimenti n_Tof e Gelina, hanno risolto la discrepanza

SUPERATI I TEST AL JOHNSON SPACE CENTER DELLA NASA

Protezione antipolvere lunare per le ruote di Viper

Mentre al Kennedy Space Center, in Florida, sono in corso i test sui motori elettrici che muoveranno indipendentemente ciascuna ruota del rover Viper – il robot a quattro ruote che mapperà le risorse idriche presenti sulla Luna nell’ambito del programma Artemis – al Johnson Space Center di Houston un altro team di ingegneri ha da poco terminato il test della polvere sul sistema di trasmissione del rover

ANISOTROPIA DELL’ESPANSIONE AI RAGGI X

Là dove il cosmo s’espande un po’ di più

Uno fra i pilastri della cosmologia è che, su distanze sufficientemente grandi, l’universo appare uguale in tutte le direzioni. È la cosiddetta isotropia. Analizzando oltre trecento ammassi di galassie con Chandra e Xmm-Newton, però, un team di astrofisici mette in dubbio questa uniformità: in alcune direzioni l’universo parrebbe espandersi a velocità diversa rispetto ad altre. Ne parliamo con uno dei coautori, Lorenzo Lovisari, da poco rientrato da Harvard per lavorare all’Inaf di Bologna

THE ANSWER IS BLOWING IN THE BROWN DWARF’S WIND

Nana bruna sferzata da venti a oltre duemila km/h

Un team di astronomi ha usato il Very Large Array e il satellite infrarosso Spitzer della Nasa per compiere la prima misura della velocità del vento atmosferico di una nana bruna – un corpo celeste a metà fra un pianeta e una stella. Un metodo semplice e già utilizzato per pianeti come Giove, innovativa però la sua applicazione ad altri corpi celesti, e facilmente estendibile alle atmosfere esoplanetarie. Lo studio è pubblicato su Science

DIMOSTRATA UN’IPOTESI PREVISTA PIÙ DI 40 ANNI FA

Il buco nero che ripiega la luce

Uno studio condotto da ricercatori del Caltech presenta la prima evidenza osservativa del fatto che non tutta la luce irradiata dal disco che circonda un buco nero riesce facilmente a scappare dal buco nero stesso. Parte della luce viene ripiegata dal campo gravitazionale e, solo dopo essere stata riflessa dal disco, riesce a fuggire. Lo studio è in uscita su ApJ