Odissea fra gli asteroidi
La missione spaziale Hera avrà come obiettivo principale lo studio del satellite dell’asteroide binario Didymos, ma potrebbe avere la possibilità di studiare altri asteroidi della Fascia principale interna. Al centro operativo dell’Esa hanno individuato sette possibili asteroidi che necessitano di studi astrometrici e fotometrici per vedere quale sia il più interessante: tutti ottimi target per gli astrofili impegnati nel campo dei corpi minori
Il re Mida della formazione stellare
L’età dei crateri più grandi della Terra
In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Meteoritics & Planetary Science è stata presentata l’età del cratere di Wolfe Creek calcolata utilizzando due tecniche di datazione, arrivando alla conclusione che l’impatto sia avvenuto 120mila anni fa. La nuova stima ha permesso anche di aggiornare il calcolo del tasso di impatto di grossi meteoriti sulla Terra, che adesso ne prevede uno ogni 180 anni
Inattesa curva demografica per 69 galassie
Uno studio sulle popolazioni stellari di galassie molto antiche prese in esame durante la survey Califa sorprende gli astronomi: l’andamento delle età delle stelle non è uniforme dal centro verso l’esterno delle galassie, come invece ci si aspettava. Ne parliamo con Stefano Zibetti dell’Inaf di Arcetri, primo autore dell’articolo pubblicato su Mnras
Tripletta di buchi neri supermassicci
Uno studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics ha dimostrato per la prima volta che la galassia irregolare Ngc 6240 contiene non due bensì tre buchi neri supermassicci. È il primo caso del genere mai osservato, e contribuisce a comprendere la storia della formazione delle galassie più massicce: all‘origine potrebbe infatti esservi un processo di fusione simultanea fra galassie
L’importanza dei radiotelescopi nella geodesia
Una nuova ricerca ha dimostrato che la rete globale di radiotelescopi attualmente esistente potrebbe essere l’anello mancante per integrare le misurazioni satellitari, in grado di catturare il movimento della superficie terrestre in diversi continenti, così da offrire una visione su scala globale e una nuova comprensione dei processi coinvolti. I dettagli su Geophysical Research Letters






