INSEGUITO FRA LE STELLE UNO DEI MATTONI DELLA VITA

Alma e Rosetta sulle tracce del fosforo

Il fosforo, presente nel Dna e nelle membrane cellulari, è un elemento essenziale per la vita così come la conosciamo. Ma il modo in cui è arrivato sulla Terra primordiale rimane misterioso. Ora uno studio guidato da Víctor Rivilla dell’Istituto nazionale di astrofisica ha ricostruito – usando la potenza combinata di Alma e della sonda Rosetta dell’Esa – il viaggio del fosforo dalle regioni in cui si formano le stelle fino alle comete

NON TUTTI SAREBBERO SITI IDEALI PER L’ASTROBIOLOGIA

Quegli ingannevoli delta marziani

La maggior parte dei possibili delta del Pianeta rosso potrebbero essersi formati principalmente da flussi di acqua e sedimenti depositatisi principalmente in condizioni subaeree e non necessariamente in condizioni climatiche favorevoli alla presenza stabile di acqua liquida. Lo studio è stato guidato da David Vaz dell’Università di Coimbra e da Gaetano Di Achille dell’Inaf d’Abruzzo

RIVELA UN BABY BOOM NELLA FORMAZIONE STELLARE

Trovata polvere di stelle di 7 miliardi di anni

Da una porzione del meteorite Murchison, caduto in Australia nel 1969, sono stati isolati i grani presolari più antichi fino a oggi scoperti, la cui origine precede la formazione del nostro Sole. Dal numero elevato di grani trovati, i ricercatori hanno ipotizzato che circa 7 miliardi di anni fa si sia verificato un boom di formazione stellare. Tutti i dettagli sulla rivista Pnas

LO STUDIO SU NATURE ASTRONOMY

67P, nel suo carbone tracce di origini interstellari

Un accurato lavoro di revisione e miglioramento della qualità dei dati sulla composizione della superficie del nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko, guidato da Andrea Raponi dell’Inaf Iaps di Roma, ha permesso di individuare, per la prima volta su un oggetto celeste di questo tipo, chiare tracce di composti organici alifatici, catene di atomi di carbonio e idrogeno. La distribuzione e la tipologia dei materiali individuati rafforza lo scenario che vede le comete e gli asteroidi provenire dai confini estremi del Sistema solare

PRIMA EVIDENZA SPERIMENTALE DELLA DISMUTAZIONE DEL FERRO

Il mantello terrestre svelato da una meteorite

Individuato in una meteorite caduta in Cina nel 1986 un nuovo minerale formato ad altissime pressioni, denominato hiroseite, la cui presenza fornisce indizi importanti sulla composizione e formazione del mantello del nostro pianeta. Abbiamo intervistato il primo autore dell’articolo su Science Advances che riporta i dettagli della scoperta, il geologo Luca Bindi dell’Università degli studi di Firenze

AVVENUTA OLTRE 11 MILIARDI DI ANNI FA

Nu Indi testimone d’un’antica collisione galattica

Un team internazionale di astronomi, di cui fanno parte anche diversi ricercatori in forze all’Inaf, ha pubblicato su Nature Astronomy un articolo nel quale viene meglio circostanziata l’epoca in cui sarebbe avvenuta la collisione tra la Via Lattea e la galassia Gaia Encelado. Osservazioni effettuate sulla stella Nu Indi ne hanno permesso la datazione studiandone le oscillazioni grazie al satellite Tess della Nasa e alle tecniche dell’astrosismologia. Incrociando i dati osservativi di Gaia, si è scoperto che Nu Indi si è formata circa 11 miliardi di anni fa e conserverebbe ancora le tracce di quell’antica collisione avvenuta agli albori del cosmo

UN ANELLO DI SPAZIO VUOTO COME SPARTIACQUE

La grande divisione all’interno del Sistema solare

Una ricerca pubblicata su Nature Astronomy fornisce nuovi indizi sul perché nel corso dell’evoluzione del Sistema solare sia avvenuta una separazione tra pianeti rocciosi e pianeti gassosi. La risposta potrebbe avere implicazioni anche per quanto riguarda la comparsa della vita sul nostro pianeta