MA NON MANCANO LE SPIEGAZIONI ALTERNATIVE

Tiofeni su Marte, potenziale indizio di vita

Tra il 2012 e il 2017, il rover Curiosity della Nasa ha scoperto, all’interno del cratere Gale di Marte, molecole contenenti elementi bio essenziali chiamate tiofeni, presenti anche sul nostro pianeta. In uno studio pubblicato su Astrobiology, due ricercatori forniscono ora alcuni dei possibili scenari per spiegare l’origine di questi composti sul Pianeta rosso. Tra questi, un processo biologico che chiama in causa i batteri

COLTURE A KM ZERO PER MISSIONI DI LUNGA DURATA

Lattughina romana, rossa, spaziale

A bordo della Stazione spaziale internazionale l’insalata cresce buona e sana, come quella coltivata sulla Terra. Ottime notizie per gli astronauti che, in futuro, avranno a disposizione prodotti freschi in missioni spaziali di lunga durata

IL PRIMO TRA NUMEROSE CENTINAIA NELL’UNIVERSO PRIMORDIALE

Blazar da record sotto gli occhi di Lbt

Pso J030947+27 è il blazar a oggi più distante mai osservato. La sua luce che riceviamo ora è stata emessa quando l’universo aveva meno di un miliardo di anni, ovvero circa il 7 per cento della sua età attuale, stimata in 13,8 miliardi di anni. La scoperta è stata coordinata da Silvia Belladitta, ricercatrice Inaf a Milano

UNA NUOVA CANDIDATA PER LA MATERIA OSCURA

Superquark ai tempi del Big Bang

Due scienziati dell’Università di York hanno identificato una nuova particella – scoperta nel 2011 e chiamata d-star hexaquark – che potrebbe aver dato origine alla materia oscura nelle prime fasi della vita dell’universo dopo il Big Bang. Un‘ipotesi – spiega a Media Inaf Mikhail Bashkanov, primo autore dello studio pubblicato su Journal of Physics – in grado di rendere conto anche dell’asimmetria materia-antimateria

LA DSS43 DA 70 METRI VA IN RIPARAZIONE PER 11 MESI

Voyager 2, 11 mesi d’anarchia: nessuno al comando

A breve, la sonda Voyager 2 della Nasa proseguirà il suo viaggio nello spazio interstellare silenziosamente, senza ricevere comandi dalla Terra. Questo perché l’antenna radio da 70 metri della Deep Space Network, in Australia, deve essere sottoposta a importanti aggiornamenti che la renderanno inutilizzabile per circa 11 mesi. Durante questo periodo il team del Voyager, pur non potendo inviare comandi alla sonda, sarà comunque in grado di continuare a ricevere dati scientifici provenienti dalle remote regioni del Sistema solare

LA PROPOSTA DI ALEXANDER MATHER, STUDENTE DI SECONDA MEDIA

E il nuovo nome di Mars 2020 è… Perseverance!

Si chiamerà Perseverance il rover della missione della Nasa che verrà lanciato nello spazio la prossima estate, con destinazione il Pianeta rosso. Il nome, svelato oggi, è stato oggetto di un concorso che ha raccolto oltre 28mila proposte, di cui solo 155 sono state selezionate come semifinaliste. Di queste, una rosa di 9 nomi è arrivata in finale, e oggi Thomas Zurbuchen ha annunciato il vincitore

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE CON GÜNTHER HASINGER

ExoMars ed Euclid, fra collaudi e incertezze

Sono settimane decisive, quelle che ci attendono, per conoscere la sorte della missione russo-europea ExoMars 2020, il cui lancio, programmato per luglio, potrebbe venir rimandato a causa di problemi con i paracadute. Ma anche la missione Euclid è alle prese con un contrattempo. Ne parliamo con Günther Hasinger, direttore delle Attività di scienza dell’Esa