Giove ed Europa in un ritratto mitico
Non è tutt’oro da stelle di neutroni
Le collisioni tra stelle di neutroni non sarebbero sufficienti a spiegare l’abbondanza di alcuni elementi chimici pesanti nell’universo, in particolare dell’oro. Lo sostiene un nuovo studio, suggerendo altri scenari e altri processi di nucleosintesi – quali per esempio un nuovo tipo di supernove che, collassando durante la rotazione ad alta velocità, generano forti campi magnetici
Pennellate d’artista per le asimmetrie celesti
Una nuova ricerca pubblicata su Science chiarisce alcuni aspetti della formazione di asimmetrie nelle nebulose planetarie. Grazie ai dati di Alma si è visto che anche i venti stellari prodotti dalle giganti rosse sono tutt’altro che sferici, e che i meccanismi alla base dei due processi potrebbero essere dovuti, in entrambi i casi, alla presenza nelle vicinanze di piccole stelle o grandi pianeti
Che il 25esimo ciclo solare abbia inizio
Secondo gli esperti di Nasa e Noaa che studiano l’evoluzione del ciclo di attività della nostra stella, il minimo solare si è verificato nel mese di dicembre 2019. È stato allora che è terminato il Ciclo 24, e ora siamo all’inizio del nuovo Ciclo 25. Il prossimo massimo solare, piuttosto debole, dovrebbe verificarsi tra novembre 2024 e marzo 2026. Le nuove scoperte nel campo della ricerca solare rendono possibile fare tali previsioni, ma con un anticipo di pochi anni
Weave Pfc brinda con Vega alle Canarie
Acronimo per “Wht Enhanced Area Velocity Explorer”, Weave è un nuovo spettrografo in grado di osservare fino a 960 sorgenti celesti contemporaneamente – il primo fra gli spettrografi multifibre ad alta risoluzione a grande campo, destinato al Wht, il telescopio William Herschel da 4,2 m sull’isola di La Palma, alle Canarie. Il suo nuovo correttore ottico, Pfc, ha acquisito le prime immagini la settimana scorsa
Gigante in orbita attorno a una nana bianca
Grazie a diversi telescopi spaziali e terrestri è stato scoperto un pianeta delle dimensioni di Giove in orbita a una velocità vertiginosa attorno a una nana bianca. Questa conferma evidenzia che tali sistemi stellari piuttosto bizzarri possono esistere, e potrebbero anche rappresentare una rara sistemazione abitabile per un’ipotetica vita sostenuta dalla luce di una stella morente






