CALVI O CAPELLUTI? POTREBBERO DIRCELO LE ONDE GRAVITAZIONALI

Buchi neri, la ricrescita si vede

Un nuovo studio appena pubblicato su Physical Review Letters, guidato da Alexandru Dima della Sissa e condotto insieme a ricercatori della Sissa, dell’Ifpu, dell’Infn di Trieste e dell’università di Nottingham, mostra che i buchi neri non sono tutti uguali: quando iniziano a ruotare più velocemente di una certa soglia costringono i “capelli” a crescere, e questo conferisce loro caratteristiche nuove

PROSPETTIVE DI CARRIERA E RISCATTO SOCIALE CON IL MACHINE LEARNING

«Questa è la mia visione del fisico moderno»

Non necessariamente uomo, non necessariamente vecchio, non necessariamente alla lavagna. Così Viviana Acquaviva – professore associato al Cuny Nyc College of Technology e Cuny Graduate Center di New York, dove tiene anche un corso di machine learning per la fisica e l’astronomia, argomento sul quale sta scrivendo un libro per la Princeton University Press – immagina che debba essere un fisico oggi. Wired l’ha annoverata fra le 50 donne che hanno fatto (e fanno) la storia dell’informatica. Media Inaf l’ha intervistata

ARRIVA DA SIRACUSA L’APOD DI OGGI, MARTEDÌ 8 DICEMBRE

Grande congiunzione, grande bellezza

Saturno, Giove, la Luna e un faro sullo Ionio – il faro di Capo Murro di Porco, nella riserva naturale del Plemmirio. Immortalato il 19 novembre scorso dal fotografo siracusano Kevin Saragozza, questo suggestivo incontro di luci sul cielo della Sicilia è stato scelto oggi dalla Nasa come immagine astronomica del giorno

DALL’INTERAZIONE TRA ONDE D’URTO E PLASMA INTERSTELLARE

Voyager rileva shock interstellari di origine solare

A più di 40 anni dal lancio, le due sonde Voyager hanno rilevato raffiche di elettroni di alta energia, che hanno viaggiato quasi alla velocità della luce, circa 670 volte più veloci delle onde d’urto che li hanno allontanati dal Sole. Dalle osservazioni, gli scienziati sono stati in grado di costruire un modello che descrive l’interazione delle onde d’urto di origine solare con il plasma interstellare. Tutti i dettagli su Astronomical Journal

PRIME OSSERVAZIONI DEL DANIEL KEN INOUYE SOLAR TELESCOPE

Dkist e la macchia solare di un nuovo ciclo

ll telescopio solare statunitense Daniel K. Inouye ha appena rilasciato la sua prima immagine di una macchia solare. Lo specchio primario, di ben quattro metri di diametro, consentirà di ottenere – durante il prossimo ciclo solare, che vedrà il suo picco a metà del 2025 – dettagli del Sole mai visti prima dalla Terra. Questa immagine, rilasciata insieme al primo di una serie di articoli pubblicati su Solar Physics Journal, offre un’anteprima delle capacità ottiche del telescopio

COM’È CAMBIATA LA METEOROLOGIA

Le temps sera beau

Avere capito la macchina del tempo è uno dei successi più straordinari dell’ultimo secolo, un successo che ha avuto bisogno di molti ingredienti. Lo raccontano Andrew Blum in “Rosso di sera…” e Patrizia Caraveo in quest’articolo, pubblicato ieri sul Sole24Ore, che vi riproponiamo con il consenso dell’autrice

AL VIA I LAVORI PER IL LABORATORIO DI CALIBRAZIONE VERT-X

Athena allo specchio

La calibrazione dello specchio per raggi X del futuro telescopio spaziale Athena dell’Esa avrebbe richiesto, con tecniche tradizionali, un laboratorio lungo 800 metri. Grazie a un progetto a guida Inaf che impiega un secondo specchio usato al contrario, sarà invece possibile compierla in un cilindro da appena 7 metri di base per 20 d’altezza. La realizzazione, finanziata dall’Esa con 2.5 milioni di euro, ha avuto inizio in questi giorni presso la Media Lario, in provincia di Lecco