L’INAF FA MAN BASSA DEL TEMPO OSSERVATIVO DEL TELESCOPIO ESA

Xmm-Newton, due italiani al comando

Sei milioni di secondi – vale a dire l’intero tempo in palio per il “Multi-Year Heritage Program”, il programma scientifico più visionario del telescopio spaziale europeo per raggi X, che proprio oggi compie ventun’anni – vanno a due progetti proposti da due astrofisici dell’Inaf: Gabriele Ponti e Luca Zappacosta. Ecco come li impiegheranno

POTREMMO ASSISTERE A UN PICCO DI 260 MACCHIE SOLARI

Il nuovo ciclo solare sarà uno fra i più intensi?

Con decisione e dichiarato disaccordo rispetto alle previsioni ufficiali della Nasa e della Noaa, un team di scienziati guidato dal National Center for Atmospheric Research (Ncar) ha messo a punto un modello fenomenologico di analisi delle macchie solari negli ultimi 270 anni stando al quale il ciclo solare iniziato questo autunno – il 25esimo – potrebbe rivelarsi uno dei più intensi mai registrati. L’articolo è stato pubblicato su Solar Physics

COMPOSTA DA 200 MILIARDI DI STELLE

Quella galassia s’è fatta tutta da sé

Grazie alle osservazioni condotte con il Large Binocular Telescope, un team internazionale di ricercatori coordinati da Paolo Saracco dell’Inaf è riuscito a ricostruire la forsennata storia evolutiva di una galassia supermassiccia esistita 12 miliardi di anni fa ai confini dell’universo, quando questo aveva appena 1,8 miliardi di anni – meno del 13 per cento dell’età attuale

INATTESO SISTEMA PLANETARIO SCOPERTO A PADOVA

Pelle incandescente, cuore di ghiaccio

Nel cuore dell’esopianeta Toi-561 b – una super-Terra con temperatura in superficie superiore ai duemila gradi – pare ci sia acqua ghiacciata ad alta pressione. Lo suggerisce uno studio guidato da Gaia Lacedelli, dottoranda all’Università di Padova, condotto con lo spettrometro Harps-N del Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf

LO STUDIO È OGGI SU NATURE. FRA GLI AUTORI, GABRIELE PONTI DELL’INAF

Sterminata clessidra di gas caldo nella Via Lattea

Un’enorme struttura di gas caldo a forma di clessidra i cui lobi si dipartono dal centro della Via Lattea è stata individuata sopra e sotto il piano del disco galattico grazie alle immagini a raggi X scattate dal telescopio eRosita durante la sua prima scansione completa del cielo. Per gli scienziati che le hanno individuate, queste sterminate bolle sarebbero onde d’urto generate dall’attività energetica passata al centro della galassia

DARKSAT RIFLETTE IL 50 PER CENTO IN MENO

Starlink: il nero sfina

Le osservazioni condotte dal telescopio Murikabushi dell’Osservatorio astronomico di Ishigakijima hanno confermato che il rivestimento scuro impiegato da DarkSat – lo “Starlink verniciato di nero” – può ridurre della metà la riflettività del satellite. Si teme che numerosi satelliti artificiali in orbita possano compromettere le osservazioni astronomiche, ma questi risultati potrebbero aiutare a ridurre notevolmente l’impatto

CON UN ERC CONSOLIDATOR GRANT DA DUE MILIONI DI EURO

Dalla Nasa a Roma a caccia della tripletta perfetta

L’astrofisica italiana Eleonora Troja ottiene un Consolidator Grant del Consiglio europeo delle ricerche con un progetto per l’astronomia multimessaggera – BHianca – il cui nome è ispirato a quello della figlia. Rientrerà in Italia dagli Usa, dove ora si trova, per realizzare il suo progetto all’Istituto nazionale di astrofisica