CON L’AIUTO DELLA NASA

15 Dicembre 1964: l’Italia entra nello Spazio

Cinquantasei anni fa, con il lancio del satellite San Marco 1 dalla base americana di Wallops Island, il nostro Paese entrava di diritto nell’era spaziale. Come arrivò a tagliare quel traguardo? Lo racconta oggi su Media Inaf Roberto Della Ceca, responsabile dell’Unità per la gestione dei progetti spaziali dell’Inaf

L’11 DICEMBRE 2010 LA REGISTRAZIONE IN TRIBUNALE

Media Inaf: dieci anni, diecimila articoli

Quella di oggi è una ricorrenza importante, per la nostra testata. Doppiamente importante. Ne approfittiamo per ripercorrerne le origini, per condividere con voi alcuni dati sulla sua crescita, per ricordare cosa l’ha resa e la rende possibile e per chi – ogni giorno – continuiamo a produrne i contenuti

PERCORRE UN’ORBITA ESTREMA, SIMILE A QUELLA DELL’IPOTETICO PIANETA X

Hd 106906b, un “Planet Nine” a 336 anni luce

Utilizzando i dati raccolti dal telescopio spaziale Hubble in 14 anni di osservazioni, un gruppo di astronomi è riuscito a misurare per la prima volta il movimento di Hd 106906b, un enorme pianeta simile a Giove che orbita attorno a una stella doppia a 336 anni luce di distanza da noi. Tutti i dettagli su The Astronomical Journal

RIEPILOGO DEGLI SVILUPPI SULLA CONTROVERSA SCOPERTA

Fosfina e Venere: non è ancora detta l’ultima parola

Prosegue, a colpi di paper, il dibattito sulla presenza o meno della fosfina – rara molecola che sulla Terra viene prodotta da fenomeni industriali ma anche da alcuni batteri – nelle nubi della nostra vicina planetaria, Venere. Diversi team scientifici hanno contestato alcune delle procedure usate, mettendo in dubbio la solidità del risultato e riscontrando peraltro delle inconsistenze nella calibrazione delle osservazioni Alma. Nel frattempo, dati corretti alla mano, il team che aveva annunciato la scoperta ha ridimensionato le proprie conclusioni, pur senza fare dietro-front completo. Un’avvincente saga scientifica che, forse, si risolverà solo il prossimo anno con nuove osservazioni

“TELESCOPI COSMICI” PER STUDIARE GALASSIE COMPATTE

Pepite blu nella croce di Einstein

Confermata grazie a spettri ottenuti al Very Large Telescope con Muse la natura di “croce di Einstein” gravitazionale per due sorgenti, scoperte con il telescopio Vst, di un tipo molto raro: lenti gravitazionali perfettamente allineate con due sorgenti che non sono quasar ma galassie post-“blue nugget”

AI CONFINI DELLA VIA LATTEA CON LA EDR3 DI GAIA

Esplorando l’anticentro galattico

Grazie ai dati della Early Data Release 3 della missione Gaia dell’Esa, appena pubblicati, gli scienziati sono riusciti a esplorare circa seimila anni luce più lontano – rispetto alla precedente release – in direzione dell’anticentro galattico, spingendosi fino al bordo della Via Lattea, per studiare il suo disco con un dettaglio senza precedenti. Lo studio è in corso di pubblicazione su A&A

CAMPIONI GIÀ IN GIAPPONE, AL SAGAMIHARA CAMPUS RESEARCH LABORATORY

Così la polvere di Ryugu sarà passata al setaccio

La settimana scorsa Hayabusa-2 ha lasciato cadere dallo spazio la capsula contenente la preziosa polvere dell’asteroide Ryugu. Il portacampioni, atterrato come previsto nell’entroterra australiano, adesso si trova in Giappone, presso una facility della Jaxa, dove sarà studiato per ottenere informazioni sulle origini del Sistema solare. Ne parliamo con Ernesto Palomba dell’Inaf Iaps di Roma, membro del team di Hayabusa2 e unico italiano del team di scienziati che ”avranno in mano” un pezzo di storia del Sistema solare