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Scoperto da eRosita il colosso dell’Idra

Il telescopio spaziale per le alte energie tedesco si conferma la macchina perfetta per individuare le strutture più grandi dell’universo: i superammassi di galassie. Come quello da quasi due milioni di miliardi di masse solari appena identificato da un team guidato da Vittorio Ghirardini del Max-Planck. I risultati su Astronomy & Astrophysics

SOFIA RIVELA LE SFACCETTATURE MAGNETICHE DI M77

Come si plasma una galassia a spirale

La galassia M77 si trova a 47 milioni di anni luce di distanza da noi, in direzione della costellazione della Balena. Ha un buco nero attivo supermassiccio al centro che è due volte più massiccio di quello nel cuore della nostra galassia. In quest’immagine possiamo ammirare i suoi bracci vorticosi – pieni di polvere, gas e regioni di intensa formazione stellare – e le linee di flusso dei campi magnetici

PROBABILE LA PRESENZA DI METEORITI AL SUOLO

Asteroide di circa sette metri cade in Cina

Il 22 dicembre un piccolo asteroide di circa sette metri di diametro è caduto nella provincia cinese di Qinghai. La collaborazione Prisma, coordinata dall’Inaf, usando i dati satellitari resi pubblici dal Cneos della Nasa ha tracciato un primo identikit dell’evento. Ecco da dove proveniva il corpo celeste che ha colpito il nostro pianeta e dove si potrebbero trovare eventuali meteoriti prodotte dall’evento

SCOPERTE E IMMAGINI DELL’ANNO, QUATTRO RIGUARDANO L’ASTROFISICA

Astrofisica nelle top ten di Nature

Nature ha pubblicato la top ten delle scoperte straordinarie del 2020 e delle migliori immagini scientifiche dell’anno. In entrambe le categorie l’astrofisica è protagonista: la prima evidenza della violazione della simmetria CP – che potrebbe essere all’origine dell’asimmetria tra materia e antimateria nell’universo – il lampo radio più veloce della galassia, la prima immagine della superficie del Sole fatta dal telescopio solare più grande del mondo e il cielo solcato dal passaggio dei satelliti artificiali messi in orbita per portare la connessione internet a tutto il pianeta

SEMBRA CARBONE, MA A PORTARLO NON È STATA LA BEFANA

Regali extraterrestri per Cina e Giappone

Le missioni Hayabusa 2 e Chang’e-5 sono riuscite nell’impresa di portare sulla Terra campioni di materiale raccolti, rispettivamente, sull’asteroide Ryugu e sulla Luna. Ne parla un articolo – pubblicato ieri sul Sole 24 Ore – che vi riproponiamo oggi su Media Inaf con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo

UNA MISSIONE PER L’ASTRONOMIA MULTIMESSAGGERA

Due grandangoli cinesi per le onde gravitazionali

La coppia di satelliti gemelli della missione Gecam, lanciata il 9 dicembre scorso, sarà la controparte elettromagnetica degli interferometri per onde gravitazionali: i due telescopi spaziali sono progettati per monitorare continuamente l’intero cielo in cerca di lampi di raggi gamma come quelli prodotti dalla fusione di due stelle di neutroni

NELL’UNIVERSO APPENA NATO, FOTOGRAFATO CON IL VLBA

Ritratto del blazar più lontano che c’è

La luce di questa galassia lontanissima ed energetica risale a quando l’universo aveva meno di un miliardo di anni, vale a dire circa il 7 per cento della sua età attuale. Il getto emesso dal blazar si estende per circa 1600 anni luce. Pso J0309+27 è il radio-blazar più luminoso mai osservato finora a questa distanza. A guidare lo studio, Cristiana Spingola dell’Università di Bologna