IL PIANETA PIÙ INTERNO POTREBBE AVERE UN’ORBITA ECCENTRICA

È doppio il sistema più giovane scoperto da Tess

Due esopianeti caldi, grandi all’incirca come Nettuno e con un’età tra i 30 e gli 80 milioni di anni. È l’identikit di Toi-942, il sistema planetario più giovane scoperto dal satellite Tess della Nasa, scovato da un team a guida Inaf e caratterizzato grazie anche a dati raccolti con il Telescopio nazionale Galileo. Con la sua giovane età e la presenza di più di un pianeta, questo sistema è un ottimo banco di prova per studiare come nascono e si evolvono i pianeti nell’universo

LO STUDIO SU PLANETARY AND SPACE SCIENCE

Fratture nel ghiaccio sull’oceano di Ganimede

Un’analisi della distribuzione delle faglie presenti sulla superficie della grande luna gioviana ha permesso di stimarne la penetrazione all’interno della crosta ghiacciata, determinandone lo spessore: tra i 105 e i 130 km. Lo studio, guidato da Alice Lucchetti dell’Inaf di Padova, ha importanti risvolti per la missione spaziale dell’Esa Juice

DUE I FRAMMENTI RINVENUTI, MA POTREBBERO ESSERCENE ALTRI

Dallo spazio a Cavezzo: così arrivò la meteorite

Uno studio pubblicato sulla rivista Mnras descrive i primi risultati scientifici e ricostruisce con grande precisione gli ultimi secondi del lunghissimo viaggio interplanetario della meteorite di Capodanno, rinvenuta grazie alle osservazioni e ai calcoli della rete Prisma, dal suo ingresso nell’atmosfera terrestre fino all’impatto al suolo. Ma anche la sua possibile origine da un asteroide near-Earth

NON LASCEREBBERO TRACCE NOCIVE AL RIENTRO NELL’ATMOSFERA

Satelliti ecosostenibili: con il legno si può

Arriva dal Giappone e sembra un pezzo di arredamento minimalista. In realtà è un satellite, o meglio, un concetto futuristico per lo sviluppo di satelliti più rispettosi dell’ambiente, grazie all’utilizzo di un materiale ben più antico dell’umanità: il legno. Un prototipo potrebbe essere lanciato già nel 2023. Media Inaf ne ha parlato con Alberto Buzzoni

IMMAGINE DEL GIORNO DELLA NASA IL 31 DICEMBRE SCORSO

Il caos nel cuore di Messier 42

I telescopi spaziali Hubble e Spitzer hanno messo gli occhi sulla fabbrica di formazione stellare a noi più vicina, la Nebulosa di Orione, a 1500 anni luce dal Sistema solare. Il risultato del loro sforzo comune è quest’immagine composita rilasciata dalla Nasa

EUVST ED EZIE STUDIERANNO IL SOLE E LE AURORE

Due sentinelle per il meteo spaziale

La Nasa contribuirà a due nuove missioni per il monitoraggio dello space weather, l’insieme di processi che nascono dall’interazione dell’ambiente spaziale con il nostro pianeta. Saranno due preziosi alleati per comprendere le connessioni tra il Sole, lo spazio e la Terra

BUCHI NERI PRIMORDIALI, DARK MATTER E MULTIVERSI

Materia oscura nella tana del Bianconiglio

Uno studio pubblicato su Physical Review Letters ipotizza che i buchi neri primordiali – entità formatesi all’epoca dell’inflazione e teoricamente sede di innumerevoli “baby universi” – potrebbero essere ciò che chiamiamo materia oscura. E che sia possibile tentare di verificare quest’ipotesi grazie a telescopi come il giapponese Subaru o il futuro Vera Rubin Survey Telescope. Media Inaf ha intervistato uno degli autori dello studio, il fisico napoletano Edoardo Vitagliano