È IL SECONDO QUASAR PIÙ LONTANO DI SEMPRE, E IL PIÙ MASSICCIO

Un buco nero mostruoso nell’universo primordiale

Gli astronomi hanno scoperto il secondo quasar più lontano di sempre, nonché il primo a ricevere un nome indigeno hawaiano, Pōniuāʻena. Con una massa di 1.5 miliardi di volte la massa del Sole, è il quasar più massiccio a oggi conosciuto nell’universo primordiale, la cui luce risale a un periodo in cui l’universo aveva solo 700 milioni di anni, ossia 13 miliardi di anni fa. Alla ricerca, pubblicata su ApJ Letters, ha partecipato anche Roberto Decarli dell’Inaf

LA SCOPERTA GRAZIE AL TELESCOPIO SPAZIALE HUBBLE

Il pipistrello cosmico sta sbattendo le ali

Un altro caso di serendipità vede coinvolto il telescopio spaziale Hubble, che ha catturato a distanza di tempo l’immagine della Bat Shadow – l’ombra del pipistrello – e scoperto che, rispetto alla prima osservazione, l’ombra si è mossa. Proprio come se il pipistrello stesse sbattendo le ali nella Nebulosa Serpente, in cui si trova. I ricercatori ne ipotizzano il motivo in un articolo pubblicato su ApJ

SARÀ IL PRIMO STRUMENTO SPAZIALE DEDICATO A UNA DONNA

Un telescopio spaziale dedicato a Nancy Roman

In questo articolo, ripreso con il consenso dell’autrice dal sito Startup Italia, Patrizia Caraveo inquadra la figura della scienziata e manager a cui la Nasa ha deciso di intitolare il suo nuovo telescopio spaziale infrarosso a grande campo, denominato in precedenza Wfirst (Wide Field InfraRed Space Telescope). Nancy Roman è ricordata come la “mamma di Hubble”, in quanto riuscì a convincere la Nasa e poi il Congresso Usa a finanziare il telescopio spaziale

STUDIATI CON L’INTERFEROMETRO IBIS DELL’INAF

Quei magnetici tornado solari

Un nuovo studio guidato dalla ricercatrice Inaf Mariarita Murabito, in pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics, fa luce sulla natura dei tornado solari, giganteschi turbini di gas ad altissima temperatura che si estendono per parecchie migliaia di chilometri nell’atmosfera della nostra stella. La ricerca conferma, per la prima volta, che i tornado solari sono prodotti dai moti vorticosi dei campi magnetici che permeano il Sole

LA CONFERMA GRAZIE ALLA TECNICA DELL’ELIOSISMOLOGIA

Motore magnetico sotto la “pelle” del Sole

Un team di scienziati del Max Planck Institute for Solar System Research, dell’Università di Göttingen e dell’Università di New York Abu Dhabi è riuscito a disegnare la geometria del moto convettivo di plasma in ciascun emisfero solare, scoprendo che il plasma fluisce formando un gigantesco anello e compiendo un giro completo in un tempo di circa 22 anni. Questo può fornire la spiegazione fisica del ciclo di undici anni in cui il Sole inverte la sua polarità magnetica

ANCHE L’INAF DI CAGLIARI NELLA RETE DEL PROGETTO PRISMA

Una telecamera acchiappa-bolidi per Srt

Martedì 30 giugno, in occasione dell’Asteroid Day 2020, verrà inaugurata a Selargius, nella sede dell’Inaf di Cagliari, la nuova telecamera “all sky” fornita dal progetto Prisma. La destinazione finale sarà il Sardinia Radio Telescope, a San Basilio, e farà parte di una rete internazionale che sorveglia il cielo in cerca di bolidi – grandi meteore che possono arrivare fin sulla Terra sotto forma di meteoriti

GLIESE 887 E LE SUE DUE SUPER-TERRE

La rivincita delle nane rosse

Pubblicata su Science la scoperta di due super-terre in orbita attorno alla vicina nana rossa Gliese 887. I due pianeti hanno periodi orbitali di 9.3 e 21.8 giorni e sono interni, uno dei due vicino al bordo della zona abitabile. I ricercatori rilevano anche un segnale con un periodo di circa 50 giorni, che potrebbe corrispondere a una terza super-Terra in un’orbita più temperata, dentro la zona abitabile