POSSIBILE STRUTTURA E DENSITÀ DEI MONDI DI TRAPPIST-1

Una stella quasi immortale e i suoi sette pianeti

Attorno alla stella nana rossa ultra fredda Trappist-1 orbitano sette pianeti della classe delle super-Terre. Essendo a soli 40 anni luce da noi, questo sistema planetario alieno è oggetto di attenti studi che mirano a determinare la struttura e le condizioni che si trovano alla superficie di questi pianeti. Ecco come potrebbe essere la struttura di questi pianeti in base alle ultime misure della loro densità media

SOPRAVVISSUTA ALLA SHOAH

Un asteroide dedicato a Liliana Segre

L’oggetto è il corpo minore 75190 (nella Fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove), lo stesso numero che la sopravvissuta alla Shoah italiana porta sul braccio da quando, tredicenne, venne deportata ad Auschwitz. Un asteroide con il nome (e il numero) di Liliana Segre. L’iniziativa proposta dall’Inaf di Trieste

VISTA DAI SATELLITI DELLA MISSIONE COPERNICUS SENTINEL-2 DELL’ESA

Sardegna in infrarosso

L’Agenzia spaziale europea pubblica un’immagine multispettrale dell’isola in alta risoluzione, frutto dell’elaborazione di numerose immagini scattate dalla coppia di satelliti “Sentinel 2” nel 2019. Ogni pixel corrisponde a un quadrato di 20×20 metri di suolo: una risoluzione sufficiente a distinguere la parabola da 64 metri del Sardinia Radio Telescope

FACCIAMO IL PUNTO SUGLI ESPERIMENTI CHE CERCANO QUESTE PARTICELLE

A caccia di assioni, da Terra e dallo Spazio

Un gruppo di scienziati ha cercato le tracce degli assioni nelle osservazioni X di Betelgeuse, senza trovarne alcuna. Lo studio – pubblicato su Physical Review Letters – ha permesso di porre dei vincoli alle proprietà di queste ipotetiche particelle tre volte più forti di quanto abbia mai fatto qualsiasi precedente esperimento di rilevamento condotto sulla Terra. Media Inaf ha intervistato uno degli autori, Oscar Straniero, astrofisico all’Inaf d’Abruzzo

OGGI SU NATURE ASTRONOMY

Collisioni galattiche, buchi neri a stecchetto

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Tokyo, le collisioni frontali tra galassie attive possono ridurre l’attività dei buchi neri massicci che ospitano al loro centro, spazzando via il disco di accrescimento contenente la materia di cui si nutrono

GRAZIE AI NUOVI DATI FORNITI DALLA SONDA CASSINI

L’asse di Saturno al traino di un Titano

In uno studio a coordinamento francese pubblicato su Nature Astronomy, tre ricercatori – tra cui l’italiano Giacomo Lari dell’Università di Pisa – esaminano l’asse di rotazione di Saturno e individuano nel rapido allontanamento di Titano, il più grande dei suoi satelliti, il responsabile degli attuali 27 gradi di inclinazione. La scoperta, controcorrente rispetto alle teorie finora accettate, potrebbe avere implicazioni anche nello studio dei pianeti extrasolari

DECISIVO IL CONTRIBUTO DELLO SPETTROGRAFO ESPRESSO AL VLT DELL’ESO IN CILE

Sei mondi in bilico tra armonia e caos

Toi-178 è un sistema planetario davvero fuori dal comune: attorno alla stella madre, distante circa 200 anni luce da noi, in direzione della costellazione dello Scultore, sono stati scoperti ben sei pianeti, anche grazie alle nuove osservazioni del satellite Cheops – la missione dell’Esa dedicata alla caratterizzazione degli esopianeti con un’importante partecipazione italiana, che vede coinvolti l’Inaf, l’Asi e l’Università di Padova – combinate con quelle di alcuni telescopi a terra