VISTA DAI SATELLITI DELLA MISSIONE COPERNICUS SENTINEL-2 DELL’ESA

Sardegna in infrarosso

L’Agenzia spaziale europea pubblica un’immagine multispettrale dell’isola in alta risoluzione, frutto dell’elaborazione di numerose immagini scattate dalla coppia di satelliti “Sentinel 2” nel 2019. Ogni pixel corrisponde a un quadrato di 20x20 metri di suolo: una risoluzione sufficiente a distinguere la parabola da 64 metri del Sardinia Radio Telescope

     26/01/2021
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Crediti: Copernicus Sentinel data (2019), processed by Esa, Cc By-Sa 3.0 Igo

L’Agenzia spaziale europea (Esa) ha pubblicato, il 22 gennaio 2021, un’immagine della Sardegna frutto dell’elaborazione di varie pose scattate, tra l’11 e il 14 ottobre 2019, da uno dei due satelliti Copernicus Sentinel 2 in varie frequenze dei raggi infrarossi. La risoluzione di cui sono capaci questi strumenti è eccezionale, tenendo conto che operano in infrarosso: arrivano a un dettaglio di 20 metri per pixel dell’immagine.

Gian Marco Passerini, dell’Associazione astrofili Bolognesi, si è imbattuto su questa bella foto e, come ci racconta lui stesso, ha fatto un ragionamento: «Già spettacolare di suo (è multispettrale), dato che è disponibile la versione a risoluzione 20 metri mi son detto: 64 metri diviso 20, almeno 3 pixel li dovrebbe occupare: stai a vedere che l’Srt si vede… e infatti la parabola è nettamente visibile!».

L’Srt di cui parla Passerini è il Sardinia Radio Telescope, e i 64 metri corrispondono al diametro della sua enorme parabola – la più grande in Italia. Grande a sufficienza da riuscire a essere immortalata dai satelliti Esa con la sua inconfondibile livrea bianca che la distingue da tutto il contesto, fatto dai verdi accesi nelle aree boschive e di colori più caldi nelle parti di suolo rocciose o non coltivate. Nera, invece, risulta l’acqua dei bacini artificiali, circa 35, che costellano l’isola: il motivo è che l’acqua è in grado di assorbire quasi totalmente la radiazione infrarossa.

Confronto tra Google Earth, a sinistra, e l’immagine di Sentinel 2, dove si può scorgere Srt, il Sardinia Radio Telescope di San Basilio, molto a destra sulla linea mediana orizzontale dell’immagine: è il puntino bianco (ingrandito nel cerchio). Crediti immagine : Copernicus Sentinel / Esa. Elaborazione immagini: Gian Marco Passerini/ Associazione astrofili Bologna, Paolo Soletta/Inaf Cagliari

L’immagine dell’Esa è scaricabile liberamente in alta risoluzione, a patto di sacrificare mezzo gigabyte di disco fisso. In alternativa è perfettamente navigabile anche dal sito.

La flotta di Sentinel 2 ha come obbiettivo proprio l’analisi e la protezione ambientale che mette in atto usando gli spettrografi per analizzare il suolo sotto molti aspetti, come la quantità di clorofilla nelle foglie delle piante, l’umidità del suolo, l’inquinamento atmosferico e tanto altro. Le applicazioni possono essere le più svariate: dal monitoraggio del clima al miglioramento dell’agricoltura alla prevenzione e gestione delle catastrofi ambientali.

Una spiegazione dettagliata dell’immagine, compresi alcuni luoghi comuni – comunque sempre ben accetti e veritieri – legati alla bellezza delle spiagge della Sardegna, è riportata nel video che l’accompagna (in inglese):