CON UN TELESCOPIO DA 56 CM IDENTICO A QUELLO INSTALLATO IN SPAGNA

Sorvegliando asteroidi dal deserto di Atacama

È entrato in funzione il Test-Bed Telescope 2 (Tbt2) dell’Agenzia spaziale europea: un dimostratore tecnologico ospitato presso l’Osservatorio di La Silla dell’Eso, in Cile, pronto a entrare a far parte della rete Flyeye per la protezione della Terra da asteroidi pericolosi

MAPPA STELLARE DELL’ALONE DAI DATI DI GAIA E NEOWISE

Navigando ai confini della Via Lattea

Uno studio recentemente pubblicato su Nature ha prodotto una nuova mappa della nostra galassia, la Via Lattea, in cui viene mostrata la scia di stelle prodotta dall’interazione del suo alone galattico con la Grande Nube di Magellano. La morfologia e l’intensità della scia potrebbero essere utilizzate per ottenere informazioni sulla natura della materia oscura

LA MANOVRA, RIPRESA DA PERSEVERANCE, È DURATA CIRCA 80 SECONDI

Ingenuity ora fa sul serio: ha volato per 50 metri

Una volta raggiunti i cinque metri di quota, Ingenuity si è un po’ inclinato e si è allontanato, alla rispettabilissima velocità di due metri al secondo, coprendo più o meno la distanza di mezzo campo da calcio e facendo infine ritorno al luogo di partenza. Una manovra, mai provata prima qui sulla Terra, il cui successo apre la strada a un modo del tutto nuovo di esplorare Marte

PRODOTTO DALLA NOSTRA VICINA, PICCOLA MA SCATENATA

Anatomia del superflare di Proxima Centauri

È stato un brillamento record, quello osservato sulla stella più vicina al Sistema solare il primo maggio 2019. Record per potenza, circa cento volte superiore a quella dei brillamenti prodotti dal Sole. E record per quantità d’informazioni raccolte grazie ai dati multibanda, dal radio all’X, acquisiti attraverso cinque telescopi spaziali e terrestri

LA TEMPERATURA DEI PIANETI POTREBBE RIVELARE NUOVI DETTAGLI

Esopianeti come rivelatori di materia oscura

Nella ricerca della materia oscura nell’universo, due astrofisici suggeriscono che potrebbe essere rilevata misurando l’effetto che ha sulla temperatura degli esopianeti: più materia oscura viene catturata dal pianeta, più dovrebbe riscaldarlo annichilendosi. Tutti i dettagli su Physical Review Letters

CON UN COMMENTO DI ROBERTO OROSEI (INAF)

La vita su Marte va cercata in profondità

Per avere qualche speranza di trovare sul Pianeta rosso tracce di vita occorre andare a guardare sotto la superficie. È quanto afferma un nuovo studio di astrobiologia che ha riscontrato una promettente somiglianza fra la composizione delle rocce della crosta marziana e quelle che, nelle profondità della superficie terrestre, danno origine alla vita microbica. Il meccanismo che permette di fare a meno della luce del Sole è quello della radiolisi

MISURA ASTROSISMICA DELLA ROTAZIONE STELLARE

Adagio con brio: così ruotano le vecchie stelle

Le stelle simili al Sole sembrano perdere meno velocità di rotazione con l’avanzare dell’età rispetto a quanto previsto dai modelli di frenamento magnetico ritenuti validi finora. Lo mostrano i risultati di un nuovo studio, pubblicati oggi su Nature Astronomy, guidato dall’Università di Birmingham. La spiegazione potrebbe dipendere dall’evoluzione del campo magnetico delle stelle stesse