LA MANOVRA, RIPRESA DA PERSEVERANCE, È DURATA CIRCA 80 SECONDI

Ingenuity ora fa sul serio: ha volato per 50 metri

Una volta raggiunti i cinque metri di quota, Ingenuity si è un po’ inclinato e si è allontanato, alla rispettabilissima velocità di due metri al secondo, coprendo più o meno la distanza di mezzo campo da calcio e facendo infine ritorno al luogo di partenza. Una manovra, mai provata prima qui sulla Terra, il cui successo apre la strada a un modo del tutto nuovo di esplorare Marte

     26/04/2021
Social buttons need cookies

E tre. L’elicotterino marziano Ingenuity ci sta prendendo gusto. Dopo i due primi voli di collaudo, il cui obiettivo principale era verificare d’essere in grado di staccarsi dal suolo – la prima volta fino a tre metri, la seconda fino a cinque – e di atterrare senza problemi, ieri è arrivato il momento di spostarsi, una volta in quota. E non di poco: una volta raggiunti i cinque metri, Ingenuity si è un po’ inclinato e si è allontanato, alla rispettabilissima velocità di due metri al secondo, coprendo una cinquantina di metri (mezzo campo da calcio) e facendo infine ritorno al luogo di partenza. Il video dell’intera manovra, durata in tutto – decollo e atterraggio compresi – circa ottanta secondi e ripreso dalla Mastcam-Z del rover Perseverance, lo vedete qui sotto.

 

 

È impressionante. Soprattutto quando Ingenuity esce dall’inquadratura: 23 interminabili secondi durante i quali si aggira su Marte da solo, non visto, in piena autonomia. E dev’esserlo stato anche per i responsabili della missione, che hanno assistito alla manovra non attraverso le immagini – queste sono arrivate dopo – bensì decifrando riga per riga i dati man mano che arrivavano dalla telemetria. A differenza dei due voli precedenti, questo di domenica 25 aprile rappresentava una novità assoluta, un’operazione mai provata prima sulla Terra. Già, perché mentre salita e discesa sul posto sono manovre che era stato in qualche misura possibile collaudare nel simulatore di atmosfera marziana del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, dove era stata approntata una camera a vuoto ad hoc per riprodurre la rarefatta aria di Marte (la gravità era simulata usando un modello di elicotterino più leggero), lo spostamento in orizzontale non c’era modo di provarlo se non sul posto.

Questa scattata da Ingenuity è la prima immagine aerea a colori della superficie marziana mai ripresa da un oggetto in volo controllato. Si vedono le tracce lasciate dal rover Perseverance. Crediti: Nasa / Jpl-Caltech

«Il volo si è svolto così come lo avevamo programmato, eppure è stato a dir poco sorprendente», ha detto Dave Lavery, responsabile del programma del progetto per Ingenuity Mars Helicopter presso la sede della Nasa a Washington. «Con questo volo, stiamo dimostrando capacità critiche che consentiranno l’aggiunta di una dimensione aerea alle future missioni su Marte».

In effetti, fosse anche solo per la considerevole velocità di spostamento e per la capacità di avventurarsi in terreni che al rover sarebbero preclusi, è evidente che siamo di fronte a un passo avanti radicale nell’avventura dell’esplorazione marziana. Mai più senza un elicotterino al seguito, verrebbe da dire. Così come è lampante quanto gli ingegneri della missione ci stiano prendendo gusto. Tutti gli occhi sono per lui, per Ingenuity: il piccolo dimostratore da 80 milioni di dollari, almeno in questa prima fase della missione, ha sfilato a Perveserance il ruolo di protagonista.

Ma quanto a lungo potrà continuare? Quanto tempo ancora durerà il duetto fra rover e drone? I piani prevedono un totale di cinque voli nel primo mese di permanenza su Marte. Già siamo dunque oltre la metà. Non sarà però facile fermarsi a quota cinque se tutto continua a funzionare così bene. La batteria, per esempio, con le sue sei celle a ioni di litio in grado di erogare un’energia di 35.75 Wh, per quanto debba essere usata in buona parte per tenere caldo il sistema durante le gelide ore notturne, ha la potenzialità di ricaricarsi a una velocità sufficiente a garantire un volo come quello di ieri ogni due giorni, il cui consumo complessivo dovrebbe aggirarsi attorno ai 10 Wh. Insomma, non è da escludere che il viaggio in coppia possa estendersi un po’ oltre i 30 giorni previsti, soprattutto se il maratoneta Perseverance – che in teoria può arrivare fino a 4.2 cm/s, vale a dire 152 m/h – accetterà di aspettare il compagno centometrista, molto più veloce ma con lunghissimi tempi di recupero. D’altronde, finché Ingenuity sarà in grado di sollevarsi da terra, ci vorrà un certo coraggio per lasciarselo alle spalle e dirgli addio, mollandolo lì da solo nel freddo marziano. Per quanto prevista dalla tabella di marcia della missione, non sarà una mossa che il pubblico accetterà facilmente.