Costante di Hubble, la tensione si allenta
Le giganti rosse dicono 69.8 km/s/Mpc. È la stima del tasso di espansione dell’universo ottenuta dal team di ricercatori guidato dall’astronoma Wendy Freedman della University of Chicago. Un valore compatibile con quello derivato dalle mappe della radiazione cosmica di fondo a microonde. Il metodo utilizzato per la misura impiega come candele standard, appunto, il picco di luminosità delle giganti rosse
Crispr arriva nello spazio
Fra i danni genetici maggiori che il Dna degli astronauti può subire in ambiente spaziale vi è la rottura a doppio filamento. In un nuovo studio sperimentale condotto nella Iss, un simile danno è stato indotto nelle cellule del fegato umano mediante la tecnica di editing genetico Crispr/Cas9, per studiare nel dettaglio se e come l’organismo sia in grado di provvedere autonomamente alla riparazione. I dettagli sono pubblicati su Plos One
Una nana bianca sul filo del rasoio
Gli astronomi hanno identificato una nana bianca così massiccia che potrebbe collassare in una stella di neutroni. Si chiama Ztf J1901+1458, ha una massa pari a 1.35 volte la massa del Sole, un campo magnetico quasi 1 miliardo di volte più forte di quello del Sole e gira su sé stessa in 7 minuti. Tutti i dettagli di questo particolare oggetto compatto sono stati pubblicati su Nature
L’Einstein Telescope fra i grandi d’Europa
L’inserimento di questo progetto nella lista delle grandi infrastrutture di ricerca sulle quali l’Europa ha deciso di puntare nel prossimo futuro porta l’Einstein Telescope verso una nuova fase. Le istituzioni scientifiche coinvolte dovranno rafforzare il lavoro di ricerca e sviluppo del progetto scientifico e tecnologico, e accelerare gli studi di caratterizzazione dei due siti candidati a ospitarlo, uno dei quali è in Italia, nel nord-est della Sardegna
Metano su Marte: la soluzione è più vicina
Nel 2019 era stato ipotizzato come piccole fuoriuscite di metano dal sottosuolo marziano si concentrino di notte sulla superficie per poi dissolversi in atmosfera durante il giorno, con l’aumentare della temperatura. Ora, grazie a nuove misurazioni di Curiosity, le previsioni di allora sono state confermate e la discrepanza tra i valori rilevati dal Tgo dell’Esa e dal Tls della Nasa sembra in parte risolta. Tutti i dettagli su A&A
La nube orfana di Abell 1367
È un’immensa nube di gas caldo scoperta per la prima volta nel 2017 dal telescopio giapponese Subaru nel mezzo intergalattico dell’ammasso Abell 1367. È una nube isolata, non associata ad alcuna galassia dell’ammasso. Nuove osservazioni condotte con il telescopio Subaru, con il Vlt e Xmm-Newton hanno permesso ora di misurarne diverse proprietà, di individuarne l’origine e il meccanismo che le ha consentito di fluttuare tra le galassie rendendo sorprendente la sua esistenza. Tutti i dettagli su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society






