I PIANETI CRESCONO INSIEME ALLE LORO GIOVANISSIME STELLE OSPITI

Con la super risoluzione, tracce di mondi in fasce

Grazie a una tecnica in grado di aumentare a posteriori la risoluzione delle immagini di 78 dischi protoplanetari acquisite da Alma, un team di astronomi giapponesi è riuscito a individuare segnali caratteristici di formazione planetaria attorno a stelle neonate già a poche centinaia di migliaia di anni dopo la nascita delle stelle stesse – dunque assai prima di quanto si pensasse

NON SOLO FORESTE, MA ANCHE DESERTI E GHIACCIAI

Biomass, ecco le prime immagini

Lunedì 23 giugno, al Living Planet Symposium, l’Esa ha presentato le prime immagini del satellite Biomass, lanciato per indagare come stanno cambiando le foreste terrestri e in che modo contribuiscono al ciclo globale del carbonio. Buona visione

ESISTE UNA SUPER-TERRA NEL SISTEMA SOLARE?

Cercasi Planet Nine disperatamente

La ricerca di Planet Nine prosegue senza sosta. Recentemente è stato setacciato il database del satellite per l’infrarosso Akari, trovando due possibili candidati. Saranno però necessarie osservazioni di follow-up per determinarne l’orbita. Siamo alle soglie della scoperta di Planet Nine? Probabilmente no, ma vediamo a che punto siamo arrivati e perché la sua presenza “normalizzerebbe” il Sistema solare

PUR TAGLIENTE E ABRASIVA, È PER I POLMONI MENO DANNOSA DELLO SMOG

Polvere lunare, un respiro di sollievo

Uno studio della University of Technology di Sydney ha rilevato che la polvere lunare provoca solo lievi irritazioni fisiche alle cellule polmonari umane, risultando significativamente meno tossica rispetto all’inquinamento urbano terrestre. La ricerca riduce le preoccupazioni per la salute degli astronauti, risultato fondamentale per le future missioni Artemis

I CAMPIONI DEL LATO VISIBILE SONO RICCHI DI CLORO

Gli alogeni e il destino della crosta lunare

Le due facce della Luna, quella visibile e quella nascosta, sono sorprendentemente diverse: la prima è segnata da vasti mari di basalto, mentre la seconda è coperta da crateri e presenta pochissimi mari. Questa dicotomia potrebbe essere legata alla presenza di vapori ricchi di alogeni, rilasciati da eruzioni e impatti sul lato vicino, che ne hanno influenzato l’evoluzione. Tutti i dettagli su Nature Communications

COSÌ SI SCOPRÌ CHE ALBERT EINSTEIN AVEVA RAGIONE

Onde gravitazionali: rivelazioni rivoluzionarie

Dai primi rivelatori degli anni Sessanta agli interferometri Ligo e Virgo, quella raccontata da Matteo Barsuglia in “La rivoluzione delle onde gravitazionali” è la storia di una mission impossible perfettamente riuscita. Con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo, vi proponiamo la recensione del libro pubblicata la settimana scorsa sul Sole24Ore

I QUATTRO AMMASSI APPARTENGONO AL SUPERAMMASSO DI SHAPLEY

Un ponte di gas tra quattro ammassi di galassie

Gli astronomi hanno scoperto un enorme filamento di gas caldo che collega quattro ammassi di galassie. Con una massa dieci volte superiore a quella della nostra galassia, potrebbe contenere parte della materia “mancante” dell’universo. La struttura è stata individuata e caratterizzata combinando osservazioni X effettuate dai telescopi Xmm-Newton e Suzaku, con l’ausilio di dati ottici. I dettagli su A&A