È IL PRINCIPALE SITO CANDIDATO PER LE MISSIONI ARTEMIS

Elementi radioattivi nel più grande cratere lunare

L’impatto che ha prodotto il cratere più grande sulla Luna, il Polo Sud-Aitken, è ben diverso da come si è sempre immaginato. Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature, l’asteroide che l’ha generato sarebbe arrivato in modo obliquo da nord, scavando dall’oceano di magma lunare materiali radioattivi ora presenti su un lato del cratere

LO STUDIO È PUBBLICATO SU THE ASTROPHYSICAL JOURNAL LETTERS

Energia dai buchi neri: come nascono i getti

Cent’anni prima che la Collaborazione Eht pubblicasse la prima immagine di un buco nero, già era stato osservato un getto emergere dal cuore della galassia che lo ospita. Oggi sappiamo che si trattava del getto di M87*. Ora, astrofisici teorici dell’Università Goethe hanno sviluppato un codice numerico in grado di descrivere come i buchi neri trasformino la loro energia di rotazione in questi getti ultraveloci

I VORTICI POSSONO SPINGERSI FINO A 158 KM/H

Danza dei “diavoli di polvere” svela il clima di Marte

Analizzando vent’anni di immagini provenienti dalle sonde Mars Express ed ExoMars Trace Gas Orbiter, un team guidato da Valentin Bickel dell’Università di Berna ha tracciato 1.039 vortici simili a tornado. Lo studio, pubblicato su Science Advances, mostra come la polvere venga sollevata nell’aria e trasportata attraverso la superficie del pianeta. Con un commento di Gabriele Franzese dell’Inaf di Napoli

MONTATI LO SCHERMO E I PANNELLI SOLARI

Plato pronta per i test finali

Con l’installazione del grande schermo solare e dei pannelli fotovoltaici, Plato – la missione europea dedicata alla ricerca di pianeti simili alla Terra – ha finalmente preso la sua forma definitiva. La sonda è ora pronta ad affrontare una serie di test ambientali e funzionali che ne sanciranno la piena operatività in vista del lancio, previsto per dicembre 2026 a bordo di un razzo Ariane 6

SOTTILISSIMO E QUASI COMPLETO, È IL PIÙ DEFINITO MAI OSSERVATO IN VLBI

Arco gravitazionale rivela un elusivo corpo celeste

Grazie alla rete mondiale di radiotelescopi Vlbi – tra cui la parabola Inaf di Medicina – e alla tecnica delle lenti gravitazionali è stata ottenuta l’immagine più nitida mai realizzata di un arco gravitazionale. Dalle osservazioni è anche emersa la presenza del più piccolo oggetto celeste mai individuato a distanze cosmologiche grazie al solo effetto della forza di gravità. I dettagli su Nature Astronomy e Mnras

NON UNO, BENSÌ DUE ANELLI INTERSECANTI

Ecco il più potente Orc mai scoperto

Trovato, grazie a un progetto di citizen science e ai dati di Lofar, il più potente e lontano cerchio radio anomalo a oggi rilevato. Se ne conoscono pochi esempi confermati, la maggior parte dei quali ha dimensioni pari a 10-20 volte quelle della nostra galassia. Un nuovo studio pubblicato su Mnras suggerisce che potrebbero essere collegati ai flussi di supervento provenienti dalle radiogalassie ospitanti

LA DIVERSITÀ PSICOLOGICA DEI TEAM DIVENTA UNA RISORSA

L’equipaggio ideale? È quello più eterogeneo

Lontano dalla Terra, lo stress e la convivenza prolungata possono mettere alla prova ogni equipaggio. Uno studio dello Stevens Institute of Technology si è focalizzato sulla psicologia dei team, dimostrando che la diversità nel pensare e reagire allo stress è una risorsa preziosa per chi affronta lunghi viaggi spaziali. Andare su Marte non sarà solo una sfida tecnologica, quindi, ma un vero e proprio esperimento di convivenza e adattamento psicologico