INTERVISTA AL PRIMO AUTORE, L’ASTROFISICO PIERLUIGI RINALDI

Un universo primordiale pieno di galassie starburst

Dall’analisi di oltre 20mila galassie condotta da un gruppo guidato da Pierluigi Rinaldi dell’Università di Groningen (Paesi Bassi), è emerso che nei primi miliardi di anni dopo il Big Bang l’universo conteneva molte più galassie starburst del previsto. Dal 60 al 90 per cento delle stelle presenti nell’universo primordiale sembra essere stato prodotto da queste galassie. Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal

UN PULSAR TIMING ARRAY A RAGGI GAMMA

A caccia del fondo gravitazionale con Fermi

La fusione di buchi neri supermassicci riempie l‘universo di onde gravitazionali a bassa frequenza. Gli astronomi cercano di intercettarle sfruttando le onde radio emesse dalle pulsar della Via Lattea. Ora un team internazionale di scienziati ha dimostrato, attraverso i dati raccolti dal telescopio spaziale Fermi della Nasa, che oltre alle onde radio si possono usare i raggi gamma. «Potremmo raggiungere (e magari superare) la sensibilità dei radiotelescopi al brusio gravitazionale. Sarebbe un risultato bellissimo e assolutamente insperato», dice a Media Inaf Patrizia Caraveo

METEO ESTREMO SUI GIOVIANI ULTRA CALDI OSSERVATI CON HUBBLE

Piovono rocce sul bollente Wasp-178b

Utilizzando i dati di Hubble, un gruppo di ricercatori sta studiando le atmosfere di alcuni esopianeti gassosi di tipo gioviano estremamente caldi in orbita molto vicini alla loro stella, come quella di Wasp-178b e le sue piogge di roccia. I risultati sono stati pubblicati su Nature

ALL’ORIGINE DELLE DIFFERENZE TRA IL LATO VICINO E LONTANO DELLA LUNA

L’impatto gigante e le due facce della Luna

L’impatto che ha prodotto, miliardi di anni fa, un enorme bacino sulla faccia nascosta della Luna sarebbe anche responsabile delle differenze tra i due lati del corpo celeste. A proporlo è uno studio guidato dalla Brown University, che ha simulato come un simile impatto possa aver concentrato una serie di elementi sulla faccia a noi vicina, influenzando poi i fenomeni vulcanici che ne hanno plasmato l’aspetto

ANALISI CONDOTTA CON TELESCOPI INFRAROSSI LUNGO UN PERIODO DI 17 ANNI

Variazioni inattese nella temperatura di Nettuno

Nonostante si fosse all’inizio dell’estate australe, la maggior parte del pianeta si è gradualmente raffreddata negli ultimi due decenni. La temperatura media globale di Nettuno è scesa di 8 °C tra il 2003 e il 2018. Nei due anni successivi si è invece registrato un forte riscaldamento del polo sud di Nettuno, con temperature aumentate rapidamente di 11 °C

DARK SKY RESERVE, IL CIELO STELLATO SOPRA DI ME

Fra Texas e Messico il più grande “parco del buio”

Quasi quarantamila chilometri quadrati in cui il cielo sarà completamente buio e le stelle non saranno mai sembrate così tante. È il progetto Greater Big Bend International Dark Sky Reserve, appena approvato. Sorge fra il Texas occidentale e il Messico settentrionale, e comprende anche l’Osservatorio astronomico McDonald

DA RENAZZO AL BIG BANG, PASSANDO DA H(Z=0.75)

Cronometri cosmici per la costante di Hubble

Circa sette miliardi di anni fa la costante di Hubble era pari a 98.8±33.6 km/s/Mpc. È la stima di uno studio guidato da un dottorando dell’Università di Bologna, Nicola Borghi, condotto analizzando per la prima volta le proprietà fisiche di una popolazione di galassie massive e passive – accuratamente selezionate – come traccianti omogenei dell’invecchiamento dell’universo