LA TEMPERATURA ALLA BASE DEI DEPOSITI POLARI PUÒ RAGGIUNGERE I -73 °C

Acqua su Marte, c’è una nuova conferma

Uno studio condotto da un team italo-statunitense, pubblicato ieri su Nature Communications, torna ad avvalorare l’ipotesi – avanzata per la prima volta nel 2018 – della presenza di acqua salata allo stato liquido nel sottosuolo del Pianeta rosso, messa appena tre giorni fa in discussione da un altro studio pubblicato su Nature Astronomy

«GRAZIE A TUTTI GLI ITALIANI E LE ITALIANE CHE MI HANNO SEMPRE SUPPORTATO»

Comandante Cristoforetti

Samantha Cristoforetti è la prima donna europea ad assumere il comando della Stazione spaziale. Il passaggio di consegne fra l’attuale comandante, il russo Oleg Artemyev, e l’astronauta dell’Agenzia spaziale europea è avvenuto con lo scambio della chiave di ottone. Quanto potrà durare il suo comando al momento non è noto, poiché non è ancora stata decisa la data di rientro

UN CANE ROBOTICO PER ESPLORARE L’ALTOPIANO ARISTARCO

Cani robot: i futuri esploratori lunari

Nel prossimo futuro robot a quattro zampe potranno essere usati nelle missioni di esplorazione lunare per studiare siti geologicamente interessanti che tuttavia risultano essere di difficile accesso. Uno di questi, addestrato tramite l’intelligenza artificiale, ha imparato la stessa lezione degli astronauti delle missioni Apollo: saltare è il modo migliore per muoversi sulla superficie della Luna

CONFERMA SPETTROSCOPICA DI 68 LENTI GRAVITAZIONALI FORTI

Tutte le lenti gravitazionali di Agel

All’inizio del 2022, un algoritmo di apprendimento automatico aveva individuato circa 5mila potenziali lenti gravitazionali. A oggi ne sono state analizzate in dettaglio 77 e, di queste, 68 sono state confermate come tali. L’alta percentuale di successo suggerisce che l’algoritmo sia molto affidabile e che potremmo quindi avere a disposizione migliaia di nuove lenti gravitazionali. Tutti i dettagli su ApJ

STERMINATE REGIONI DI SPAZIO CHE EMETTONO DEBOLI SEGNALI RADIO

Lofar si sintonizza sui Megahalo

Un gruppo internazionale di ricercatrici e ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Bologna, ha individuato per la prima volta attorno a quattro ammassi di galassie delle gigantesche regioni che emettono onde radio e si estendono anche per 10 milioni di anni luce. Lo studio viene pubblicato oggi sulla rivista Nature

L’IMMAGINE RIDIMENSIONATA PER ESSERE SOVRAPPOSTA A QUELLA DI HUBBLE

Webb vede dentro i bracci di spirale di Ic 5332

Il confronto fra le osservazioni della galassia a spirale Ic 5332 effettuate da Hubble e Webb mostra i diversi volti delle strutture interne alla galassia. Grazie a Webb si possono vedere le strutture oltre le polveri che riempiono lo spazio fra i bracci di spirale, e le stelle più rosse. Con Hubble, le stelle più giovani e luminose

CON IL COMMENTO DI ALESSANDRO MURA E FEDERICO TOSI DELL’INAF IAPS DI ROMA

Ai poli di Giove, dove un ciclone può durare 70 anni

Formano un ottagono attorno al polo nord e un pentagono attorno al polo sud: in totale 13 cicloni, che possono raggiungere 5000 km di diametro e presentano venti con velocità massime tra 250 e 360 km/h. Ma cos’è che li guida? E cosa li mantiene stabili così a lungo? Due recenti articoli firmati, fra gli altri, da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica fanno ora nuova luce sulle proprietà di queste imponenti strutture atmosferiche