I RISULTATI DELL’UNIVERSITÀ DI WASHINGTON SONO PUBBLICATI SU PNAS

Nei ghiacci di Europa, cristalli salini mai visti

Riproducendo in laboratorio le condizioni di freddo e alta pressione comuni sulle lune di Giove, sono stati prodotti due nuovi tipi di idrati – formati da acqua e cloruro di sodio, il nostro comune sale da cucina – in rapporti mai osservati prima sulla Terra: una molecola di sale per 13 molecole d’acqua e due di sale per 17 d’acqua. Una scoperta che potrebbe spiegare meglio la natura dei ghiacci presenti sulla superficie di lune come Europa

È IL PRIMO TELESCOPIO MESSO IN ORBITA DALL’AGENZIA AEROSPAZIALE ISRAELIANA

Con Ultrasat, Israele a caccia di eventi transienti

Si chiama Ultrasat il primo telescopio spaziale che metterà in orbita lo Stato di Israele. Sensibile alla radiazione ultravioletta, i suoi target scientifici sono gli eventi astronomici transienti. Il lancio, previsto per il 2026, sarà gestito dalla Nasa, che partecipa anche al programma scientifico della missione

SI SAREBBERO FORMATE COSÌ TUTTE LE GALASSIE

Buchi neri giganti in rotta di collisione

Un nuovo studio ha rilevato due coppie di buchi neri supermassicci in due galassie nane in rotta di collisione. Le osservazioni sono state ottenute dai dati in banda X di Chandra e potrebbero fornire informazioni utili sull’evoluzione dei buchi neri nell’universo primordiale. Il risultato su The Astrophysical Journal

DUE SONDE E UN PIANETA: I RISULTATI DI UN INEDITO APPUNTAMENTO A TRE

BepiColombo e Solar Orbiter in tandem su Venere

Il 9 e il 10 agosto 2021 le due missioni hanno compiuto un flyby del pianeta a poche ore l’una dall’altra, consentendo di raccogliere informazioni senza precedenti sulla capacità di Venere di mantenere una spessa atmosfera pur senza senza la protezione di un campo magnetico endogeno. Fra le autrici dello studio, pubblicato su Nature Communications, anche le ricercatrici dell’Inaf Valeria Mangano e Anna Milillo

MA PER UNA CONFERMA DEFINITIVA OCCORRE ATTENDERE GLI SPETTRI

Sei pesi massimi all’alba dell’universo

Risalgono a un’epoca in cui l’universo aveva circa 600 milioni di anni. Ma sono già talmente massicce da mettere in discussione – se le conclusioni dei ricercatori si dimostreranno corrette – la maggior parte degli attuali modelli cosmologici. Sono le sei galassie scoperte da un team internazionale di astronomi nel primo set di dati prodotti dal telescopio spaziale James Webb. Lo studio è pubblicato su Nature

OSSERVATA DAL TELESCOPIO SCHMIDT DI ASIAGO

Così oscilla 19P, la cometa “coscia di pollo”

Un team formato da ricercatori dell’Inaf di Padova, dell’Università di Padova e da astronomi non professionisti esperti in campo cometario è riuscito a misurare lo spostamento dell’asse di rotazione della cometa visitata, nel 2001, dalla sonda Deep Space 1: dall’ultimo passaggio vicino alla Terra, si è inclinato di circa 8 gradi, rafforzando così l’ipotesi che a causarlo sia un lento movimento precessionale. I risultati sono pubblicati su Icarus

COSÌ GLI ELEMENTI PESANTI RAGGIUNSERO LA TERRA

Surfando l’onda di una supernova

Sono stati sintetizzati da esplosioni stellari di oggetti diversi, avvenute in regioni differenti della galassia. Eppure a un certo punto alcuni isotopi hanno percorso insieme un tratto di spazio così da giungere sulla Terra nello stesso periodo. Un nuovo studio – seguendo le tracce del manganese, del ferro e del plutonio rinvenute sui fondali oceanici – prova a ricostruirne il viaggio