I RISULTATI SU NATURE COMMUNICATIONS

Da Atacama a Marte in cerca di vita

Un gruppo di astrobiologi, tra cui alcuni dell’Inaf, ha studiato uno dei luoghi più aridi del nostro pianeta – Piedra Roja, in Cile – par valutare la difficoltà della ricerca di tracce di vita su Marte. Da quanto è emerso, l’impresa sarà più ardua del previsto: gli attuali strumenti di rilevamento di tracce biologiche già presenti sulla superficie di Marte, o in fase di progettazione, potrebbero non essere abbastanza sensibili per mettere in evidenza tracce di vita estinta

VOLERÀ SU UN FALCON 9 DI SPACEX

Euclid, lancio in calendario per l’estate

Conclusi con successo anche i test di compatibilità elettromagnetica, il cacciatore del lato oscuro dell’universo presto lascerà la facility di Thales Alenia Space a Cannes, in Francia, per raggiungere Savona, dove a metà aprile dovrebbe imbarcarsi per Cape Canaveral, ultima tappa prima del lancio – previsto a partire dal mese di luglio – verso L2, a un milione e mezzo di km dalla Terra

OSSERVARE IL TRANSITO DI MERCURIO PER MIGLIORARE I DATI DI SOLAR ORBITER

Solar Orbiter cattura il transito di Mercurio

Lo scorso 3 gennaio il satellite dell’Agenzia spaziale europea e della Nasa Solar Obiter, volto a studiare le caratteristiche della nostra stella, ha osservato il transito di Mercurio sul disco del Sole. Tale osservazione rappresenta una grande opportunità per migliorare ulteriormente la qualità dei dati ottenuti dagli strumenti a bordo del satellite europeo

LO STUDIO È PUBBLICATO SU NATURE

L’impossibile sfericità della kilonova

Quando le stelle di neutroni si scontrano producono un’esplosione che, contrariamente a quanto si credeva fino a poco tempo fa, sembra presentare una forma perfettamente sferica. Anche se il motivo di tale simmetria è ancora un mistero, la scoperta degli astrofisici dell’Università di Copenaghen potrebbe fornire nuovi indizi di fisica fondamentale e un nuovo modo di misurare l’età dell’universo

CATTURATI I DETTAGLI DI 2011 AG5

L’asteroide che non fa più paura

Lo scorso 3 febbraio un asteroide lungo circa 500 metri ha sorvolato il nostro pianeta alla distanza di circa 1,8 milioni di chilometri. Il Goldstone Deep Space Network della Nasa ha colto l’occasione per studiarlo “da vicino”, riuscendo non solo a determinarne molte caratteristiche ma anche a stabilire che la sua orbita non pone alcun rischio d’impatto con la Terra

OGGI, LUNEDÌ 20 FEBBRAIO, SI È TENUTA LA CONFERENZA STAMPA

Ecco perché quella di Matera è una meteorite

A Matera ci sono i sassi, d’accordo, ma quella caduta dal cielo il giorno di San Valentino è una meteorite. Come lo sappiamo? E a quali ulteriori analisi saranno sottoposti i frammenti recuperati venerdì scorso? Per i più scettici e i più curiosi, abbiamo fatto qualche domanda ad Albino Carbognani, astronomo dell’Inaf esperto di corpi minori, osservazioni di comete e asteroidi. Qui sotto le risposte

NESSUNA EVIDENZA DI GHIACCIO NEI PRIMI 5 METRI DI PROFONDITÀ

Zhurong rileva un complesso sottosuolo marziano

Nei primi cinque metri del sottosuolo marziano, il radar del rover Zhurong della missione cinese Tianwen-1 ha rilevato crateri da impatto poco profondi, sepolti da depositi di sedimenti, e altre strutture geologiche. Nessuna traccia di acqua o ghiaccio. Le immagini prodotte sono state presentate in un articolo pubblicato sulla rivista Geology