NUOVE IPOTESI DALLE OSSERVAZIONI DI M82 X-2 CON NUSTAR

Sorgenti ultraluminose oltre ogni limite

Le sorgenti ultraluminose ai raggi X sono oggetti estremamente brillanti, tanto che paiono violare il cosiddetto “limite di Eddington”. Ora uno studio internazionale della Nasa, condotto da Matteo Bachetti dell’Inaf di Cagliari e pubblicato su The Astrophysical Journal, offre una soluzione inedita a questo paradosso

GAIA FORNISCE LA CALIBRAZIONE PIÙ PRECISA E AFFIDABILE DELLE CEFEIDI

Costante di Hubble, c’è una nuova misura

Quando si tratta di misurare la velocità con cui l’universo si sta espandendo, il risultato dipende da quale “lato” dell’universo si parte: dall’inizio, misurando la radiazione cosmica di fondo, o dalla fine, osservando le stelle che ci circondano. Un recente studio dell’Epfl ha stimato i parametri cosmologici con una precisione senza precedenti, gettando nuova luce sulla cosiddetta tensione di Hubble

È QUELLO CON IL BUCO NERO AD ALTO REDSHIFT PIÙ MASSICCIO

Chiedi alla polvere… del quasar più luminoso

Un gruppo di ricercatori guidato da Roberta Tripodi, dottoranda all’Inaf e all’Università di Trieste, ha studiato grazie ai dati di Alma le caratteristiche della polvere della galassia che ospita J0100+2802, il più brillante quasar mai scoperto nell’universo primordiale, alimentato da un buco nero di ben 12 miliardi di masse solari. I dettagli su The Astrophysical Journal Letter

I DUE BUCHI NERI PIÙ VICINI ALLA TERRA

Una nuova famiglia di buchi neri dormienti

La missione Gaia ha permesso di scoprire una nuova famiglia di buchi neri che conta già due membri, entrambi più vicini alla Terra di qualsiasi altro buco nero che conosciamo. Gli astronomi li hanno individuati studiando le orbite delle stelle e notando che alcune di esse nel cielo oscillavano, come se fossero influenzate gravitazionalmente da oggetti massicci, apparentemente invisibili. Tutti i dettagli su Mnras

UNO STUDIO MULTIDISCIPLINARE SU ANTICHI MANOSCRITTI

Eclissi di Luna, clima e vulcani nel Medioevo

Le cronache delle eclissi lunari nel Medioevo, e in particolare del periodo 1100-1300, registrate da monaci europei, possono aiutarci a ricostruire e datare con precisione le maggiori eruzioni vulcaniche avvenute in quell’epoca e a comprenderne meglio gli effetti sul clima. È quanto propone uno studio, pubblicato oggi su Nature, guidato dall’Università di Ginevra

CON UN COMMENTO DI ELENA RASIA DELL’INAF DI TRIESTE, COAUTRICE DELLO STUDIO

Modello Lambda-Cdm, gli ammassi lo confermano

Studiare la distribuzione della materia negli ammassi di galassie, a diverse distanze ed età dell’universo, per verificare il modello cosmologico standard. È quanto hanno fatto alcuni astronomi confrontando le simulazioni con gli ammassi di galassie osservati con il telescopio spaziale Chandra

CON LA MISSIONE ARTEMIS II. SONO TRE AMERICANI E UN CANADESE

Una donna e tre uomini intorno alla Luna nel 2024

Reid Wiseman, comandante. Victor Glover, pilota. Christina Hammock Koch e Jeremy Hansen, specialisti di missione. Sono i quattro pionieri che saliranno a bordo di Artemis II, la prima missione con equipaggio del programma lunare Artemis, per volare fin dietro la faccia nascosta della Luna, spingendosi più lontano dalla Terra di quanto non abbia mai fatto alcun essere umano